Band 
Tomo I.
Seite
303
JPEG-Download
 

* Alcoole

condo le osservazioni di Yauquelin, unpoco di etere acetico nelle migliori acque-viti di vino. Finalmente, v’ ha chi pre-tende di meglio riescire, versando unpoco di cloro negli spiriti difettosi , ilquale forma l’etere idroclorico ; ma que-ste giunte producono un leggiero in-torbidamento del liquido. Per render-lo limpido vi si aggiunge una piccolaproporzione di acetato di piombo ; si la-scia deporre dopo avere bene agitaloil liquido, e dalla sera alla mattina sipossono mettere in vendita tali acque-viti. Non v’ha dubbio che un metodo si-mile non sia vizioso sotto tutti i rappor-ti, e meriterebbe l’attenzione dell’auto-rità pubblica. Può dirsi peraltro che siadopera questo sale venefico in si picco-la quantità, e si beve in una sola voltatanto poco liquore, che questo metodopuò non essere decisamente nocivo ; mabisognerebbe assicurarsene.

L’ alcoole meglio rettificato del com-mercio, quello che segna 36 ° all’ areo-metro di Cartier, non è tuttavia pel chi-mico un alcoole puro. Colle semplici di-stillazioni, per quanto fossero replicate,non si arriverebbe giammai a privarlodelle ultime porzioni di acqua eh’ essoritiene ; la differenza di volatilità di que-sti due liquidi non basta può per isolarli1’uno dall’altro ; bisogna ricorrere aduna forza più energica. Ordinariamenteadopransi a tale oggetto i sali più deli-quescenti, e in particolare il sotlocarbo-nato di potassa, l’acetato di potassa, odil muriato di calce diseccati o fusi. LI me-todo proposto da Riehter è quello chefornisce 1’alcoole più concentrato: essoconsiste nel prendere il muriato di calcepolverizzato e fortemente diseccato finoal roventamento, introdurlo ancora cal-do in una storta o in un lambicco, e ver-sarvi sopra poco a poco una quantità al-1 incirca uguale in peso di alcoole già

Alcoole 3o5

rettificato. Si svolge mollo calore nelladissoluzione ; quando la reazione è qua-si finita, si dispone 1’ apparecchio alla di-stillazione, e si porla il liquido all’ ebol-lizione ; si tengono separati i prodotti. Aquesto modo Riehter pervenne ad otte-nere un alcoole d’ una densità a 0,792,ad una temperatura di 20 0 centigradi.Gli diede il nome di alcoole assoluto.

E' piuttosto a temersi che 1 ’ alcoo-le non sia leggermente alterato per que-sta rettificazione forzata, poiché la gran-de quantità di cloruro di calcio che ado-prasi ritarda singolarmente il punto diebollizione dell’alcoole, e Io fa soggiace-re ad una temperatura cosi forte da fartemere un principio di decomposizione.

** Pajot Descharmes propose modifi-care il metodo accennato di Riehter ,mettendo I’ alcool ed il muriate di calce,entrambi in uno stesso vase, e promo-vendo, ove si voglia sollecitare, l’evapo-razione dell’ alcool con un agitatore, ocol farvi il vuoto.

Soemmering propose un’altra manierasemplicissima di rettificare l’alcoole, inmodo che (a suo dire) esso rimarrebbeinteramente spoglialo di acqua ; suggeri-sce egli porre 1’ alcool in una vescica dtvitello, e sospenderla alcuni giorni sopraun bagno di sabbia, o dietro una stu-fa, in modo che 1’ aria calda vi circolitutto intorno. Sedici onde di alcool a70 gradi ( 33 ° Beaumé) essendo stalealcuni giorni esposte in tale guisa, edavendo perduto -j- del loro peso, ossia4 onde, il rimanente era pervenuto aioo° gradi. Lo stesso effetto otliensi, se-condo Soemmering, anche senza porreF alcool nella vescica, ma solo copi eli-do con essa i vasi che lo contengo-no. *

Secondo li leprotti I" alcoole assoluto diRiehter non differisce soltanto dall’alcoo-le ordinario per la proporzione dell' a-