Allume
lai! assaggi in una cantina, a fine di ave-re una temperatura costante; si evitanoa questo modo le correzioni sempre dif-ficili e sovente inesatte.
Il solfato di potassa o quello di am-moniaca si adoprano ordinariamente in-sieme per la concia dell’allume. Questamaniera di operare è più vantaggiosaai fabbricatori. Quantunque 1’ equiva-lente di ioo di allume nel solfato diammoniaca sia un poco più caro del sol-fato di potassa, questo maggior prezzo« ben compensalo dalla facilità dell’ o-perazione , dall’ economia nel combusti-bile e nella spesa del lavoro, nonché dal-la maggior purezza dell’ allume che ol-tiensi più facilmente. Ora tutti que-sti vantaggi che presenta 1’ uso del sol-fato di ammoniaca , in vece del solfatodi potassa , dipendono dalla maggioresolubilità del primo. In fatto , a freddooccorrono 16 parti di acqua ed a caldo6 per disciorne una di solfato di potassa;mentre il solfato d’ammoniaca discioglie-si nel proprio peso d’ acqua bollente ein due volte quello d'acqua fredda. Lagrande solubilità di questo sale permet-te impiegare la sua dissoluzione abba-stanza concentrata a freddo,perchè il suomiscuglio col solfato di allumina in disso-luzione, parimente concentratissima, pro-duca all’istante un precipitato molto ab-bondante di piccoli cristalli di allume.Non si potrebbe ottenere lo stesso effet-to col solfato di potassa solo. Siccome ladissoluzione saturata di questo sale di-scioglie il solfato d’ammoniaca in propor-zione dell'acqua ch’essa contiene , è me-glio servirsi di questa che dell’acqua pu-ra ; si può in tale maniera aggiungere alsolfato di ammoniaca un quinto del suopeso di solfato di potassa (a).
(a) Non si fabbrica in generale abbastanzasolfato di ammoniaca perchè tale metodopossa essere ovunque seguito . Ju Francia ,
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E 1 nullameno utile elevare la tempe-ratura della dissoluzione di questi duesali a 20 gradi. Vi sì versa il solfato diallumina ottenuto come abbiamo det-to, o dalla combinazione diretta dell’aci-do solforico coll’allumina, o dalle' acquemadri del solfato di ferro delle piriti. Simescono queste dissoluzioni circolar-mente. I cristalli di allume si formano esi precipitano in abbondanza. Quandotutta la massa è raffreddata e lasciata inriposo un tempo che basti alla cristalliz-zazione e proporzionato alla quantità, simette il tutto a sgocciolare su feltri, e silavano i piccoli cristalli di allume che vioccupano un’altezza di 4° a So centi-metri, innaffiando tutta la superficie su-periore con piccole aggiunte successi-ve di acqua.
Nei luoghi che non permettono l’usodel solfato d’ammoniaca, sì per la lonta-nanza delle fabbriche di questo sale, chepel basso prezzo degli altri cristallizzan-ti , si può modificar questo metodo inpiù maniere; però sempre avendo in mi-ra di ottenere l’allume in piccoli cristal-li facili a lavarsi. Quindi affine di avereuna soluzione di solfato di potassa , lapiù concentrala possibile, se ne saturerà1’acqua bollente. Questa si verserà nelsolfato d'allumina concentratissimo , e siagiterà il miscuglio per facilitare il suoraffreddamento e determinare la precipi-tazione dell’allume. Raffreddalo il tutto ,si lascierà deporre, se ne trarrà il liqui-
per esempio, non si fabbricano annualmen-te più di 120,000 chilogrammi di questosale, ch’equivalgono in allume a 520,000 chi-logrammi. Ora se si aggiunge un qujnlodi solfalo di potassa, = 25,000 di questosale che, trastormato in allume, equivar-rebbe a 100,000, tutto l’allume risultantedal miscuglio dei solfali di potassa e d’am-moniaca sarebbe di 520,000 -J- 100,000 25820,000 chilogrammi, o presso a poco il ter-zo dell’allume che si fabbrica in Francia 0-gui anno.