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Tomo VIII.
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44 LUPINELLA

nella terra a 6 piedi ed anche più, cosìtraggono succhi nutritivi dai peggioriterreni : quindi è specialmente in questiultimi che giova il coltivarla; giacchéniuu’ altra specie di foraggio potrebbe inessi allignare. Inoltre esige pochissimecure e spese per la seminagione e la col-tivazione ; migliora il suolo preparando-lo pei futuri raccolti di cereali, mediantei resti delle sue foglie e delle sue radici,non che per effetto d’ un buon avvicen-damento. Intere provincie ridersi cangia-re d' aspetto, allorché si sostituì a magripascoli la lupinella; e divennero fecondela sabbia, le argille, e specialmente le a-ride crete.

La lupinella è ottimo nutrimento perle pecore, i buoi, le vacche da latte, iporci, i cavalli, ec. ; le api ne traggonoun mele squisito: dura da 6 a io o i5anni. Seminasi con orzo o vena la cui om-bra la ripara, e i quali pagano le spesedella coltivazione primitiva. Talora se-minasi d'autunno col frumento. La buo-na semenza deve pesare 3i chilogrammiall'ettolitro; si calcola doversene usaredoppia quantità di quella del frumento,giacché buona parte qpn riesce, o marci-sce. Quando però la si unisce ad un Ce-reale si deve seminarla più rada. Gli spa-zi vuoti si gueruiscono seminandovi dinuovo l'anno dopo: la semenza dura duea tre anni.

II primo anno la lupinella non si devetagliare, perchè s'indebolirebbe, e avreb-be corta durata. La si taglia quando èiafiore. In generale, questa coltivazione, imetodi di diseccamento ec. sonoi mede-simi impiegati per la cedrangola. Acco-stumasi bene spesso di seminare insiemela cedrancola e la lupinella;pretendeviche la prima predomini nei primi anni,e poscia venga affogata a poco a poconegli anni seguenti; ma questo metodo,che si ritiene eome utile per render più

Lupo

abbondante il forraggio al principio, hal'incunveniente di renderlo men buono,mentre queste due piante non fiorisconoinsieme; la cedrangula non è ancora inistato di essere tagliata, quando le fogliedella lupinella cominciano di già a ca-dere.

Oltre questa specie di hedysarum , sene conoscono diverse le quali ser-vono ad'ornamento dei giardini; talesi è quella detta sulla (hcdysarnn coro-narium). Ve ne è un altra specie delladi Levante ( hedysarum alhagi ) che cre-sce in sulle coste dell’ Africa ;è questa uncespuglio spinoso dal quale trasuda unsucco bianco, concreto, di sapore dolce,che s' assomiglia alla manna. Si supponeche il cibo di cui nutrironsi gli ebrei neldeserto, provenisse da questa pianta. Se-condo Niebuhr, nelle gran città della Per-sia si adopera questa manna invece dizucchero, per condir le vivande, e le pa-sticcerie.

(F*.)

* LUPO, LUPAIO. Il lupo è un ani-male selvaggio del genere cane ( cantila-pus), da cui non distintesi che per lasua coda rivolta all' ingiù, e hi sua guar-datura obliqua; è lungo 4 a 5 piedi. De-stano terrore la sua agilità, le sue astu-zie, la sua arditezza, i guasti che cagionanei bestiami, e il pericolo de' suoi morsi.Spesso nel verno, quando il preme la fa-me, lo si vede giugnere all' audacia dipenetrate nei poderi ed attaccar gli uo-mini. Talvolta ne’ paesi di montagna eboschivi, i lupi riuuisconsi in ciurme perconcertare e render sicure le loro intra-prese. Hanno una tattica fondata sullanatura dei luoghi, del salvaggiume e del-1' inimico: questi animali sono sempre e-spusti agli attacchi de' cacciatori, che liperseguitano, e distruggono ovunque litrovano. In Inghilterra non ve ne sonopiù.