Band 
Tomo VIII.
Seite
45
JPEG-Download
 

Lcpo

Si esagerò di multo la ferocia delpo: ima nasce questa che dal bisognodi vivere, dall’istinto della propria con-servazione. La vita selvaggia che condu-ce, e le qualità fìsiche sortite dalla natu-ra, formano 1' argomento degli studi deinaturalisti. La lupa porta 65 giornifa da tre a sei lupaccini per volta, edanche di più. Generano all’età di a a 3anni e ne vivono i 5 a 20. Il calore del-le femmine dura 12 a i5 giorni; giungepiù tardi alle giovani che alle vecchiericorre nel verno; i parti succedono daruerzo a giugno.

La guerra continua che i lupi fannoalle campagne, obbligarono a trovaremezzi per «paventarli e distruggerli. Ec-co i più osservabili.

Secondo Tessier nna lanterna conquattro vetri di colore diverso accesa nemezzo di uno stabbio basta ad allontanar-Deli.

Un grosso amo attaccato con una fu-nicella ad un albero, e guernilo di carne,lacera le interiora del lupo che si lasciaaddescare, e fa sforzi per isfuggire.

Alle parole caccia e trappola si tro-veranno descritte alcune macchine perdistruggere le bestie feroci.

Una fossa scavata in terra da 6 a 8piedi, chiusa con una tavola posta in e-quilibrio sopra un piccolo bastone e chesi cuopre di foglie, di musco o d’altroserve a prendere i lupi, che vi si attrag-gono con qualche preda. L'animale, pas-sando sulla tavola, la fa traboccare, e ca-de al fondo della buca, ove si uccide acolpi di fucile, 0 di pietra, o col bastone.

Si fa nna strada circolare con due filadi pali vicini e piantati in terra, e vi sicolloca una pecora. Nel centro scavasiuna fossa profonda ove il lupo viene acadere da sè, attiratovi dalla speranza diafferrare la preda (V. caccia).

S impiegano pure utilmente per di-

Ldppoi.o /, 5

struggere i lupi i veleni, e fra questiprincipalmente la noce vomica.

La pelle del lupo può adoprarsi comepellicceria comune: i suoi peli usatisi dalcappellaio; i suoi denti servono,a pulirl’oro e l'argento.

La moltitudine dei lupi, specialmentein alcuni paesi, fece creare una specie ilicosì delti lupai , che si esercitano a cono-scere le astuzie di questi animali, i loronascondigli, ec. Si accordai) de’premi aquelli fortunali o più ardili che riesc onomeglio in questa caccia. Iluzard scrisseper ordine del governo francese nel 1818una Istruzione su tale argomento per legenti di campagna. La caccia detta clamo-rosa è quella che meglio riesce a disting-uere i lupi, quando sia ben diretta; con-siste nel riunire gran numero «li personein fila, che percorrono il bosco gettandogrida, e battendo negli alberi per «pa-ventare gli nuimali. In tal guisa essi van-no dal lato ove sono i cacciatori, che licolpiscono quando passan loro dinanzi,

(FO

LUPPOLO. Distingnesi Con questonome una pianta (Uumulus lupuliu, L.)della famiglia delle Urtiche e della Dioe-cia Penlandria, L. Essa è vivace e dioi-ca; le sue radici sono minute, intralcia-te; le sue foglie opposte, peziolale, atre o 5 lobi, aventi qualche somiglianzacon quelle della vite; ne diversificanoperchè sono ruvide al tatto, con larghestipole membranose e rette; talvolta bi-fidi all’estremità.

I fiori maschi, in grappoli ramosi ir-regolari, spuntano «JnH’anelIt; delle fogliesuperiori : souo composti d' un caliceprofondamente partito in cinque divi-sioni. e di cinque stami con filetti bre-vissimi e antere oblunghe.

I fiori femmine sopra altri distinti in-dividui nascono in coni ovoidi formatidi squame fogliacee ovali, concave, cui-