103 Madia
» successivo «lei cilindro stesso la obbli-n ga a rimaner aderente alle pareti, tanto« dalla parte concava, quanto da quella» dei cilindro gii nominato.
» Per attivare questo lavoro, non è» necessaria che la mano d’ opera di un» uomo. Applicata la pasta, l’uomo stes-» so che intorno conduce la leva, quan-» do è di fronte alla macchina, al mo-li mento, che la pasta è passata all’oppo-■v sta parte, spinge la porlella relativa eu la preme di nuovo al cilindro comean-« tecedentemente.
» Lorchè si presenta la pasta allan macchina, si deporrà questa a piedi del» cilindro, ed il giro naturale dello stessou la farà innalzare in guisa, che giungerà» quasi a toccarne la sua parte più al-« ta ; quindi passata la tangente per la» forza di gravità, ricadrà sopra sè stes-« sa, e sopra la tavola, in forma semprev diversa da quella che prima aveva.
i> Dai resultato si riconosce che la ma-li nipolazione avviene alternalivamen-ii te, e sempre in senso opposto tra« l'una e l’altra posizione, e perciò que-ll sta si adempie, per compressione, sti-li ratura, e ravvolgimento sempre varion ed omogeneo ; laddove nelle macchineii Gn ora usitate , nelle quali la leva diu secondo genere agisce, non fa essa che« comprimere e tagliar la pasta, e in» quelle a cilindro orizzontale, non fa che» comprimerla e stirarla in una sola« parte.
ii Confrontando poi i risultati delleii une alle altre, si può verìGcare che per« la leva di secondo genere si rendono» necessari 4 uomini alla estremità della« leva, ed un altro per girare la pastan onde esaurirne i oo fonti, (54 chil.)ii impiegando ao minuti circa j e nelle« seconde, a cilindro orizzontale, per ma-li nipolarne 5 o fonti (i6 cl "' - ,8o) soli ab-n bisognano 4 uomini, e due per riyol-
Madu
» tarla, occorrendo per tale operazion»ii io miouli di tempo, quando invece con» questa nuova maciulla un solo uomon assistito al più da un ragazzo che at-» tenda alle portelle, tratta ottimamentei* 2oi libbre (9 4 chl1 "i 4 ®) ^i P as,a in un» quarto d’ ora.
11 Per le altre poi famigliar’! che ven-11 gono mosse ordinariamente da forze» debili, e che non possono essere mol-li to grandiose, darò una modiGcazione11 nella leva, e nella piarle inferiore del» tavolo sorregittore, onde recare que-ll ta utilità anche negli usi domestici.11
Costruzione della macchina atta a ma-nipolare 80 FUNT1 ( 44 chl1 -, 80) DI PA-STA PER VOLTA CON LA FORZA DI 0NSOLO DOMO.
Della Tavola.
La tavola dovrà essere costruita dilegno tenace e pesante ■ le gambe saran-no grosse pollici 4(° m s 1 1 6) circa, ed al-te piedi 2 poli. 3 (o m ,783), avvinte edassicurate mediante trasversali alte poli -3 ,g (o m ,io 5 ) ( o m ,087). e lunghe piedi 5(i m ,74o) circa. Così legate formerannoun castello ben forte, che sarà anco ri-tenuto con altri due gran pezzi, che ser-viranno a consolidarlo maggiormente, nonche per assicurare gli stanti della macchi-na. Sulla tavola stessa farassi un’ aper-tura per introdurvi lina vite metallica,la cui estremità sarà concava, di Ggu-ra parabolica , onde ricevere il perno diferro iperbolico del gran cilindro.
Del cilindrò.
il cilindro (fìg. 4) dovrà essere di un
/