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Tomo VIII.
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MaGNESIA

gnaiuoli, e d'infiniti altri mestieri,chelungo tempo sarebbe l’annoverare.

5.° La grosseria, abbraccia tutti glioggetti più grandi in ferro, che servonoparticolarmente nelle famiglie e nelle cu-cine, ed in alcune arti.I lavori onde par-liamo dopo ridotti a martello vengono li-mati con più o meno cura ; taluni ven-gono spianali e politi come le padel-le, le molle, ec.

4-° Finalmente, le sluje formano laquarta classe, in cui entrano tutti i lavo-ri di lamierino, di latta, ec. che servonoa riscaldare o ad illuminare. Tali sono lestufe, i fornelli economici, i forni di cam-pagna, candelieri di ferro, ed ogni sor-ta di simili utensili. Quest’ arte somigliamolto a quella del lattaio.

Prima che venissero soppressi i ghi-randi e le corporazioni delle arti, questequattro classi in Francia erano riunite inuna, e quegli che era stato dichiaratomaestro in essa,chiamavasi taillandier , epoteva esclusivamente eseguire i lavoriche abbiamo accennato. Dopo la soppressione delle corporazioni, quest’arte diedeorigine a molte altre che assunsero il no-me particolare de’lavori in cui si eserci-tano ; tali sono i fabbricatori di stufe,dilime, ec. Abbiamo descritta a parte o-gnuna di queste arti, quando ci presen-tarono particolarità notabili o importantiperfezionamenti. (L.)

MAGNESIA . Altra volta riputavasi lamagnesia una terra, e attualmente si co-nobbe esser essa un ossido metallico.

La magnesia e perfettamente bianca,sommamente leggera, e dolcissima al lat-to, scipita, quasi insolubile nell’ acqua :essa agisce peraltro alcun poco sopra al-cuni colori vegetali, come sarebbe il ren-der verdi le tinture di viola e di malva,e bruna quella di curcuma. Sottomessaall’azione del calore rimane inalteratase non adoprasi il cannello a gas ossige-l

Magnesia ira

no. Il suo peso specifico, secondo Kir-wan è 2 , 0 . Non è di alcun uso nellearti perchè è alquanto rara, mentre po-trebbe giovare nella composizione di al-cune stoviglie fine. In medecina adoprasifrequentemente, sia pura, sia combinatacon alcuni acidi ; la sua estrema tenuitàe la sua poca causticità la fanno usareutilmente per assorbire gli acidi, allorchétrovansi sovrabbondanti nèlle prime viee nuocono alle ordinarie fuuzioni dellavita.

Si trovò in alcuni luòghi la magnesiapressoché pura, tra gli altri a Bandisse-ro, nelle vicinanze di Torino , ad Ilobo-ken, nel New-Jersey , ma trovasi in po-ca abbondanza, e non se ne potrebberitrarre quanta ne occorre ad uso medi-co. Bisogna adunque per ottenerla ri-traila da alcune sorgenti in cui trovasidisciolta allo stato di sale, oppure dalleacque madri delle saline che contengo-no molto miniato di magnesia, o daquelle delle nitriere contenutevi allo sta-to di nitrato. Per separare la magnesiada queste sostanze saline basta aggiun-gervi sufficiente quantità d’ un sotto-car-bonato alcalino. Peraltro è probabileche, rispetto alla bellezza della magnesia,v’ abbiano delle diversità nei risultati,adoperando piuttosto l’uno che l'altrosotto-carbonato ; è più facile , per e-sempio, separare il sotto-carbonato diammoniaca , usato come precipitante,dalla terra ottenuta, e ottenerla perciò piùleggera. Certo è che malgrado i progres-si della chimica in Francia , gli Inglesi ei Tedeschi sono finora i soli che sappia-no preparar la magnesia. E’ vero che inFrancia non tr ivansi sorgenti che ne ab-bondino; peraltro quella che ne vennepreparata si trovò men bianca e menoleggera della magnesia inglese o vienne-se. Bisognerebbe primieramente purifi-care le acque madri da qualunque pi inci-