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Tomo VIII.
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13o Malta i

si nel fondo dell’acqua pel movimento diiun giogo, come si vuotano i carretti ; lamalia n’ esce in forma piramidale e sipianta sulla sua maggior base.

Lo smalto idraulico elle si sommergea tal modo in istrali successivi, la cuispessezza non deve eccedere quattro de-cimetri, scaccia all’ intorno progressiva-mente una poltiglia chiara in maggiorquantità. Bisogna prevenire eh’essa nonrimanga fra gli strati interposto. A taleOggetto si praticano dei fori nelle casse,quando trattasi di acque correnti, oppu-re si collocano delle trombe, quando leacque sono stagnanti, all’estremità d’ognistrato.

Lo smalto sommerso si stratifica da sestesso ; non occorre batterlo, e soltantosi può ad ogni immersione compri-merlo.

Quando casualmente non siasi adoperato Io smalto, ed abbia provato un in-durimento, si può rammollirlo con unpoco di acqua, se peraltro 1’ effetto siaprodotto per l’influenza di alcune oredi aria asciutta.

Allorché si possono adoperare la mal-ta a secco io uno scavo vuotato di acqua,?i sostituisce un’ opera di muro ; si puòin tal caso ottenere una maggior resisten-za e solidità nelle malte lasciando che a-cqoistino una solidità prima di farvi en-trar I’ acqua.

Anione dell acqua sulle malte.

Le malte nelle parti a contatto conun’ acqua corrente possono ammollirsi edegradarsi successivamente, perdendo to-talmente la consistenza. Qoesta rovinanon avviene peraltro che adoperandocalci grasse, sabbie o cementi poco ener-gici. Nelle acque stagnanti quest’ altera-zione ha un confine perchè 1' acido car-

Malta

bonico forma uno strato sottile alla su-perficie che preserva le parli inferiori.

Influenza del tempo.

La rapidità della solidificazione dellemalte non può essere un indizio sicurodella loro futura solidità. Ecco le osser-vazioni che si sono fatte a tale propo-sito.

r.° L’eccesso di calce grassa in unamalta ne ritarda 1’ indurimento ; e leproporzioni migliori per lo pronto indu-rimento giovano del pari alla maggiorsolidità dell’ opera.

2 . ° Il secondo e terzo metodo di e-stinzione sembrano accelerare l’induri-mento più del primo.

3. ° La durezza delle malte con calcigrasse e pozzolane progredisce anche do-po il terzo anno della loro immersione.

4-° Le malte con calce idraulica omolto idraulica e sabbia non acquistanomaggior durezza dopo due anni di im-mersione.

5.° Il tempo non distrugge 1’ ordinedi preminenza tra le tenacità dipendentidai tre diversi metodi di estinzione; esione modifica soltanto i rapporti.

Malte -esposte all' aria.

Come si è detto, le malte naturali (ce-mento romano) e quelle di calci idrauli-che e sabbie pure sembrano le sole attea resistere alle intemperie delle stagioni,ed è probabile che in avvenire si trala-scieranno i miscugli di calci grasse esabbie.

L'aggiunta delle sabbie pure non con-tribuisce, come si supponeva, ad aumen-tare la coesione di qualunque specie dicalce ; essa è nociva alle calci grasse, enon influisce sopra varie sorta di calciintermedie, ed è utilissima alle calci idrati-