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Tomo VIII.
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146 Manici

altri chiamano a manica una specie (lifornello fatto ad uso di tramoggia, cioèstretto in fondo e largo in bocca per usodi fondere i metalli.

* Manica dtlppocrate. V. calza.

Manica per V acqua. In marineria è

un lungo tubo di cuoio aperto ai duecapi, che serve a versar l 1 acqua che siimbarca nelle botti o nei serbatoi postial fondo della sentina. Il capo inferioreapplicasi sull’ orifizio del serbatoio vuo-to, e s’introduce 1’ acqua pel capo su-periore, versandovela con una tromba.

Manica ad aria è una calza di telache sospendesi per la cima ai cordaggidegli alberi, mentre la parte inferiorescende sotto del ponte. E questo unmezzo eccellente per rinnovar l’aria deipiani inferiori d’un naviglio, giacché be-ne spesso quest’aria è fetida e nociva al-la salute. La manica, essendo aperta dalIato del vento, favorisce una corrente diaria d’alto in basso.

Manica, come ognun sa, è la parte diun vestito che copre il braccio.

(Fr.)

* Manica dell'albero. Tela incatrama-ta che circonda 1’ albero, ove s’incastranella coverta -, è inchiodata nella covertamedesima, per impedire che per codestoluogo penetri l’acqua a basso : una talmanica è anche attorno alle trombe chevengono in coverta.

* Manica. I marinari dicono rinfre-scar la manica , il mutar la fasciaturafatta alla gomona nel luogo ove tocca co-gli occhi la prua, e col tagliamare ne’tem-pi grossi, perchè, consumata che fossedetta fasciatura, dal soffregamento fattoin detti luoghi non venisse a segarsi lagomona medesima. Questo si ottiene confare un'altra fasciatura alla detta gomo-na per dentro agli occhi, e poi filarla pianpiano, fino a tanto che detta nuova fa-sciatura o manica venga a contatto delle

Manico

sopraddette parti nelle quali frega la go-mona.

* MANICCE. Unione di carrucole ogirelle entro alle sue sciarpe, usata inmarineria.

MANICHINO. Guernitura fina incre-spata e ricamata, di mussolo, o di mer-letto, con cui si guerniscono le estremi-tà delle maniche delle camicie, abiti don-neschi, ec. (Fr.)

* Manichino. V. manicotto.

MANICO. Impugnatura per Io più di

legno che serve a tenere un utensile. Ognistromento ha il suo manico fatto nellaforma che si conviene all’ uso che se nefa ; così i manichi dei martelli, dei col-telli, dei temperini, dei rasoi, delle lan-cette, ec. sono molto diversi fra loro.

(Fr.)

I manichi delle lime, e principalmentedi quelle che servono a’ lavori delicatid’oriuolaio o di orefice, ed i manichidei martelli, esigono la cognizione di al-cune particolarità o per fabbricarli dasè, o per isceglierli presso i venditori,quando si è a portata di comperarli daessi.

I manichi delle lime sono di due sor-ta, secondo la grandezza e la forza dellelime; distinguonsi col nome di manichia cera , e di manichi a codolo.

I manichi a cera sono per le lime piùdelicate ; sono fatti di legno duro, taloradi legni esotici, d’osso o d’avorio; sonolegati con una ghiera d’ottone, lunga cir-ca 35 millimetri, e leggermente conici.La cima del manico è un millimetro piùpiccola del suo corpo, nella lunghezzadi un centimetro, e assestata nel capopiù largo della ghiera, in cui entra e-sattamente in modo che la parte infe-riore della ghiera viene a poggiare sullaimpostatura fattasi nel manico, sicché iltutto non forma che un solo pezzo unpo’ conico, senza risalto dal principio del