Band 
Tomo VIII.
Seite
152
JPEG-Download
 

i5a Maniscalco

grembiule da ferrare che è di cuoio, contre saccoccie da ciascun lato, nelle qualipone gli utensili che gli sono necessari. Iprincipali sono: i.° un martello cheserve a piantare i chiodi : 2 .° tanagliecon cui taglia le punte dei chiodi che ec-cedono 1’ ugna, leva i chiodi, e se neserve come punto d 1 appoggio per riba-dirli ; 3.° una piccola pinzetta che da unlato serve a levare una punta di chiodo,e dall 1 altro tiene una paletta e una sgor-bia per esaminare il piede ; 4-°la rosetta ,che è un pezzo di acciaio tagliente daun capo, fatto per lo più di un pezzo dilama di sciabola, che serve a tagliare l'u-gna che sopravanza oltre al ferro; 5.° Unacacciatola o piccolo punzone che serve asturare i buchi dei ferri, o a far uscireuna punta di chiodo dal piè del cavallo;6.° alcuni chiodi pronti a porsi in operae vari altri minuti utensili. Ognuno diquesti oggetti è disposto iu una dellesaccoccie, acciò l’operaio non li abbia acercare, e possa averli subito sotto lamano.

Il maniscalco per lo più lavora eglistesso i suoi chiodi, che esigono alcuneprecauzioni. Devono esser fatti con ferronioltg dolce ; il loro fusto deve esserelungo, sottile e facile a piegarsi. La ca-pocchia da chiodi comuni deve esserepiatta al di sopra e piramidale, quando sivuol ferrare pel ghiaccio. Al di sotto, de-ve esser sempre piramidale o conica, se-condo la forma che si è adottata per lastampa che servì a fare i buchi nei ferri.Per avere una forma costante, bisognaincavare la parte superiore della chiodaiacon la stessa stampa che serve pei foridei ferri; allora il chiodo riempie esatta-mente lo scampauamento del foro, e ilferro sì consuma senza staccarsi, e senzasmuoventi fino a ridursi alla grossezza diuno o due millimetri.

Per ben ferrare qualunque cavallo, il

Maniscalco

maniscalco deve principalmente osserva-re quattro regole principali:

1. In termini dell’arte punta dinanzie tallone di dietro ; il che significa che,quando la punta dei piedi dinanzi è fortee buona, si possono arditamente cacciarei chiodi alla punta dei piedi dinanzi, ilche all’opposto si deve evitare pei piè didietro. Per questi è l’opposto, l’ugna es-sendo men grossa alla punta, e molto in-vece al tallone. Quindi, pei piedi dinanzi,i chiodi si devono cacciare verso la pun-ta alfine di risparmiare il tallone, e inquelli di dietro cacciarli verso il tallo-ne per risparmiare la punta, ove incon-trasi subito il vivo.

2 . Non aprir mai i talloni. Il mani-scalco dice aprire il tallone quando driz-zando 1’ ugna coll’ incastro (a), taglia iltallone vicino al fettone, e lo leva fino inalto a un dito distante dalla corona, tal-ché con questa mala operazione separai quartieri dal tallone. Questo cattivo me-todo tende a far zoppicare il cavallo.

3. Impiegare i chiodi più sottili dilamina. Se il ferro è buono e dolce, sipuò lasciarne il fusto sottile, che essoha ancora bastante fermezza per resiste-re ai colpi del martello senza piegarsi. Ichiodi grossi di lamina fanno il forogrande, non solo mentre si cacciano, mamentre si ribadiscono, e poco essendoflessibili, fanno fondere o spezzarsi 1’ u-gna, e la traggono seco. Quando il mani-scalco prepara i chiodi, deve batterne afreddo la lama per dar alla punta la for-ma di una lingua di carpio quasi ta-gliente e darle una piccola inclinazionedall’ interno all’esterno. In tal maniera ilchiodo entra più facilmente, e questa leg-

(a) Vincastro è uno strumento che hala forma il’ una palettina, larga 6 a 7 cen-timetri, ben tagliente da un capo, ricurvataverso il manico. Serve a tagliare Pugna quan-do la si spiana.