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dell’aria. La quantità del metallo era perlo ineoo uguale a quella dei prodotti diprima. Venne provato che 1 ’ economiadel combustibile era di 5 botti per bot-te di ghisa; vale a dire dei tre ottavidella quantità consumata solitamente .L' aria riscaldasi in caldaie chiuse, postesui fornelli medesimi, sicché non occor-re perciò veruna spesa di combustibile.
Questo fatto spiegasi da sé ove si ri-fletta che 1’ aria atmosferica non puòmantenere la combustione, se non chequando sia giunta pel suo contatto conle sostanze infiammate ad una tempera-tura di circa 4^o gradi ; al di sotto diquesta, agisce in senso opposto,e in luo-go di avvivare la ignizione del cotaibusti-bile, lo raffredda.
Questo metodo può facilmente appli-carsi ai fornelli alla Wilkinson, formandoparte del loro cammino d’un doppio in-viluppo di ghisa o di grosso lamierino .L’ aria fredda, cacciala dalla macchinasoffiante, verrebbe a riscaldarsi in quellospazio, e di là andrebbe ai bucolari, peralimentare la combustione.
Ora descriviamo gli apparati dellemacchine da soffiare idrauliche, cui die-desi il nome di trombe. E’ noto che,quando l’acqua cade in un tubo, tra-scina seco una parte dell’ aria che in-contra : questo effetto si impiega per ot-tenere un soffio forte, continuato e re-golare, senza bisogno di stantuffo, divalvule, nè di altre parli sfreganti ; ta-le combinazione risparmia molta forzamotrice, ma consuma una gran massa diacqua, il che non è però sempre grandeinconveniente.
La fig. 5 rappresenta questo appara-to. L’ acqua viene condotta nel serba-toio A, detto peschiera , d’onde cade neltubo AB detto albero ; questo è tura-to in un puutu x con quattro a cin-que piccoli buchi y,y ,che servono a sum-
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ministrare dell’aria, che vien trascinata jdalla caduta d’ acqua, e tolta dal di fuo-ri per una vera aspirazione ; poiché l’a-cqua, cacciando l’aria che incontra, prò- ■duce un vuoto interno. Per aumentare jquesto effetto, la parte superiore Ax, Iche dicesi imbuto , .i ristrigne semprepiù fino alla gola o strozzatura x , ovesono i spiragli y. Poscia, l’acqua cade a jguisa di pioggia nel rimanente del tubo 1che è cilindrico fino ad una cassa o bot- ite T, il cui fondo superiore B sostiene jil tubo. Quest’acqua si spezza sopra un 1diaframma bucato N,e lascia sfuggir l’aria iche trae seco ; poscia scola per le aper-ture triangolari t,t,t. L’aria che si è svol-ta sotto un condotto PP, detto uomo osentinella che è a gomito, e si congiun-ge ad un tubo di pelle di monlooe, risa-le, e finalmente dirigesi verso il bucola-re del soffietto. I piccoli spiragli yy sifoggiano a confi rovesciati, che si dirigo-no obliquamente verso la gola x nellagrossezza del tubo. Tale si è la trombada soffiare, che agisce nella fonderia diPoullaouen, dipartimento del Finisterre .
( V. Journal tles Mines, aprile 1804 )
Per rendere l’effetto indipendente dallivello dell'acqua nel serbatoio, sostiensisotto alla gola x un cono, mediante ungalleggiante posto nel serbatoio. Quandoil livello si abbassa, è vero che la pres-sione a questa gola è minore, ma il co-no, discendendo, ingrandisce I' aperturadella gola, e i due effetti si compensano.
HapheUe propone (bollettino della So-cietà d’ineoiaggiamento 1828, pag. rio)di fare il tubo AB cilindrico in tutta lasua lunghezza, non adoperandovi gli spiragli y'.y, ma farlo terminare abbasso conun pezzo conico eg , verso la cui cimasi fa un foro e che comunica dall’ inter-no all' esterno. Egli adatta a questo foroun piccolo tubo cilindrico eh, e regolacon alcune prove il volume d’ aria io-