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Tomo VIII.
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Marmo

muoversi. Non si conobbe la impossibili-tà di questo progetto che dopo averloper metà eseguito. Si provò anche 1’ a-riete idraulico di Moutgolfìer, senza frut-to. I colpi dell'ariete nella colonna ascen-dente, erano così forti che crollavano iltutto, sconnettevano i tubi,senza che perciò 1’ acqua salisse a più di 5o metri.

Finalmente, essendosi riconosciuto chele spese necessarie per incanalare il fiu-me, ricostruire la diga, le ruote idrauli-che, le gore ed altri oggetti, sarebberogravissime; riflettendo alle frequenti in-terruzioni che cagionano alla macchina ighiacci e le magre d' acqua, ed alla ne-cessità di rendere alla navigazione que-sto ramo del fiume, si stabilì sostituirea tutti questi motori idraulici una mac-china a vapore, serbando solo uoa ruotapei casi di bisogno.

Martin adoperò per la prima voltanella macchina di Marly le trombe pre-menti, i cui corpi di ghisa non sono ci-lindrati, ed il cui stantuffo perfettamentecalibrato scorre in una scatola stoppata,come quello del torchio idraulico ( V.TiroMr.e). (E.M.)

MARMO , MARMISTA damarino. Gli antichi distinguevano conquesto nome tutte quelle pietre che sonosuscettibili di acquistare una politurabrillante. Nel significato mineralogico, laparola marmo distingue le varietà di cal-ce carbonata, che sono il calcareo sacca-roide, il calcareo concrezionato, e il cal-careo sublamellare nonché altri calcarei.Quindi tutte le pietre comprese sottoquesta parola fanno effervescenza cogliacidi nitrico, muriatico, solforico, vengo-no intaccate da una punta di ferro, acqui-stano un pulimento più o meno perfetto,e riduconsi in calce viva colla calcinazio-ne. Dai mineralogisti vengono eccettuatidai marmi i polirmi, i graviti, i serfbn-itisi, ec. Finalmente 1' alabastro calcareoDii. Tecnol. T. DUI.

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od orientale potrebbesi distinguer daimarmi, considerata la sua tessitura fibro-sa, e le sue tinte disposte per zone on-deggianti o concentriche dipendenti dall»sua formazione, locchè non offresi suimarmi propriamente detti.

Il calcareo saccaroide è il solo che diale diverse specie di marmi statuari; nelcalcareo concrezionato trovasi l’alabastro;nell'ultimo comprendonsi le diverse pie-tre calcaree.

Queste varietà incontransi in quasitutte le formazioni, in proporzioni di-verse: i saccaroidi appartengono alle for-mazioni primordiali tanto alle più anti-che che alle più moderne, geueritlmentedette di transizione. Non trovasi nelleformazioni più recenti che come una ra-ra eccezione. Per esempio, il calcareo ju-rassico offre, io certe parti, alcuni carat-teri del maialo saccaroide.

I marmi coloriti, di tessitura compat-ta, con parti lamellari riunite in vene odisperse, appartengono agli ultimi terre-ni primordiali od a quelli di sedimentoinferiore, i quali trovatisi più di rado, etalora in grandi estensioni di questi cal-carei appena non avvi una sola cava dimarmo.

I terreni di sedimento medio, compre-so il calcareo jurassico,offrono ancor me-no marmi di lavoro. Questo calcareo tut-tavia trovasi sovente puro, omogeneo,di grano fino e compatto; ma la poca vi-vacità dei colori e la di lui disposizionein frammenti fanno che non abbia le qua-lità volute nel marmo calcareo.

Le grandi quantità di marmi non in-conlransi più dopo il calcareo; non se netrovano nei terreni cretosi, nè in quellisuperiori alla creta. Ma trovansi poinuovamente, benché in minor quantità,nel terreno di trasporto composto di[ciottoli calcarei arruotolati, detto pud-(ling, ove in certi luoghi si trovan dei

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