Massa
* MARMORINO dicesi da alcuni que-gli che lavora il marmo delle cave, oscultore in lavori grossi di marmo.
* MARMOTTA. Ceppo incavato so-pra di cui i calzolai battono la suola perdar loro la forma voluta.
MARNA . Terra formata in propor-zioni variabili di creta, di argilla, ed an-che di quarzo, di cui si si serve per am-mendare i terreni, e fecondarli. Siccomela marna varia di composizione, perciòsono impossibili le regole generali sullascelta e sull’ uso. Bisogna consultar laesperienza per conoscere di qual naturaed in qual quantità deve esser la marnache convenga ad un dato suolo. V’ han-no peraltro de’ principii che possonoservire di guida al coltivatore, di cui neabbiamo trattato all’ articolo ingrasso : ilettori possono anche ricorrere ad un’ o-pera di Puvis pubblicata nel i8a6 cuititolo : Essai sur la Marne, a Bourg.
La marna esiste sotto la terra vegeta-le. Quella detta calcarea contiene moltacreta ; la marna argillosa contiene moltaargilla; la sabbiosa abbonda di parti sab-bionose. Basta sprofondare 1’ aratro perportare la marna alla superficie, oppurela si estrae scavando dei pozzi.
Una soverchia quantità di marna ren-de sterile il terreno. Essa abbisogna diuna lunga esposizione all’ aria per ridur-si in polvere, assorbir 1’ aria e divenirfeconda. La marna agisce meccanica-mente quando adoprasi per rendere laterra più soffice, e facilitar? il passaggioall’acqua ed all’aria, ed anche al con-trario quando vuoisi rendere più forteun terreno affinchè conservi meglio 1’ u-midità. La marna argillosa devesi dun-que preferire in un terreno calcareo, ela calcare in una terra forte. La marnaagisce chimicamente favorendo la decom-posizione e 1’ assorbimento deU’ aria edeli’ acqua. Bisogua disporla in piccoli
Marrocchino
mucchi, e lasciarla all' aria lunghissima-mente. Alla fine d’ autunno spargesr sul-la terra, e può venir sotterrata nei lavo-ri della'primavera seguente. Si può an-che mescerla al letame. I terreni arati, lepraterie, gli stessi orti, possono fecon-darsi coll’ uso ben diretto della marna.
V. 11 dizionario d’ agricoltura.
(Fr.)
* MARRA. Strumento rusticano, assaiproprio per radere il terreno, e lavorarpoco a dentro ( V. zappa..)
* Marra. Quello strumento che ado-perano i manovali a far la calcina, similealla marra rusticana, ma più stiacciato enell’ estremità ritondo.
* Marra snopaiola. Quella della qualesi servono i contadini per ripulire e ra-dere i boschi di scope per disporgli allasementa delle segale.
* Marre. I due bracci dell’ ancora chead una deile estremità dell’asta fanno unaquasi croce angolare.
* Marra. Spada senza filo per uso digiuocare di scherma.
MARREGGIARE. Lavorar colia mar-ra il grano e le biade, quando si semi-nano.
MARROCCHINO. Il vero marrocchi-no è una pelle di capra conciata e colo-rita sulla parte del fiore. Si lavorano allostesso modo le pelli di montone, e di-consi montone marrocchinato. Sembrache la parola marrocchino provenga dalregno di Marocco donde quest’ arte futrasportala in Europa .
La fabbricazione de! marrocchino sicominciò in Francia verso la metà delsecolo scorso. La prima fabbrica, a quan-to pare, venne fondata da un certo Ga-ron, quindi da un altro signor Barrois, equesta fu annoverata fra le manifatturereali.
Le prime notizie ricevute in Francia sopra questa fabbricazione nel Levatile