aio Mascheri
quando è diseccato al punto di conser-vare un po’ d’ umidità.
Allora piegasi ciascun foglio di carta indue sulla sua lunghezza, come accostuma-si nelle tipografie per formare un in-quar-to. Poscia poDesisu questo quadrato unasacoma di cartone che dà la metà dellal'accia che si vuol imitare, e col mezzo diun utensile di ottone fatto a lingua dicarpio, il cui taglio è bene smussato, se-gnansi lutto intorno le linee necessarieper indicare il luogo ove lo si deve ta-gliare. Ad oggetto di economizzare la car-ta, si pone la parte destra del modellosull’orlo del foglio di carta doppiata, op-posto alla piega che si era fatta prima disegnarvi il taglio. Poscia, ponesi la cartadoppiata sull’ orlo della tavola, e pog-giando la palma della mano sinistra sullato ov’ è la piega si tagliano, dietro isegni, tutte e due le grossezze della car-ta ad un tratto. In tale operazione nonsi devono usare le forbici, occorrendoche rimangano alcune disuguaglianze osbavature agli orli che devono incollarsigli uni sugli altri.
In tal guisa si tagliano due metà dellastessa maschera ; la carta che rimane fraqueste due piarti si stende e serve a far-ne delle altre.
La sacoma si prepara in questo modo : prendesi il quarto d’nn foglio di car-ta, lo si taglia da un lato in modo che,posto verticalmente nella direzione delmezzo della fronte, del mento e del naso,tocchi tutto il fondo dello stampo : po-scia si applica questo foglio sulla metàdella faccia, facendo che vi si adatti e-sat-tamente. Si giunge ad ottenere unacerta perfezione con ripetute prove.
Quando questa carta è così prepara-ta, e conserva una sufficiente umidità, lasi consegna all’operaio incaricato di fog-giarla ; questi prende lo stampo dinanzia sè, e con un pennello lo slrufina di
Maschera
strutto, acciò la colla non vi si attacchi.Poscia intonaca l’interno della metà del-lo" stampo di colla di farina, con un pen-nello ; vi pione sppra uno dei due pez-zi di carta, e I’ obbliga con le dita adapplicarsi su tutte le parti della faccia,e spiecialmente su quelle incavate, in mo-do che la carta ne sopravanzi I’ orlo didue o tre linee (5 a q millimetri) al più.
Finita a un dipresso questa metà, co-pre di colla P altra parte della faccia, evi pone sopirà la carta, di cui incolla di-ligentemente la linea, su cui i due piezzisi uniscono ; poscia, seguita come ha fattoper l’altra metà, e aggiusta il tutto. La-scia asciugare alquanto nello stampo epassa ad un’ ultra.
Quando il tempo è abbastanza asciut-to e caldo si lascia asciugare all’ aria a-perta : in caso contrario s’ impiiega lastufa. Allora si passa a esaminare se tuttele piarti sono ben incollate. Quandoscorgesi qualche difetto, si solleva la cartalacerandola con una punta, vi si fa [lassa-re al disotto «Iella colla di farina, e vi siapplicano sopra le parti che si erano sol-levate. Alla stessa guisa si accomodanotutte le altre imperfezioni.
Di sei giorni che formano la settima-ma degli operai, cinque impiegansi a mo-dellare, il sesto a riaccomodare. Il mo-dellatore consegna le maschere in talestato al pittore.
Questi porta in cantina le maschereammucchiate, e ve le lascia per tutta unanotte : ivi riprendono una leggera umi-dità necessaria per le operazioni succes-sive, che consistono nel dipingerle everniciarle.
Prima di proseguire, fa d’ uopo direche l'operaio, piar tutte le operazioni cheseguono, deve avere bastante quantità distampi in rilievo della stessa fàccia chelavora, a fine di deporre sopirà imo diessi le maschere a mano a mano che