a i 8 Mastice
versandola a porzioni separale in una
caldaia di ghisa liscia ed unta.
Adoprasi per attaccare i rubinetti del-le fontane, unire fortemente ì Iubi di gres,ec. Per usarlo si rompe in piccoli pezzi,fondesi in un cucchiaio di ferro, rime-scendolo di continuo, e si adopera quan-do il calor Io ridusse in pasta molle. Leparti sulle quali si applica, debbono esserben secche e nette di polvere per facili-tarne l’aderenza. Adoprasi un ferro caldoperistendere e conformare questa speciedi saldatura dei fontanieri.
Mastice di Dilli.
Componesi con olio di lino seccati-vo, e polvere fina di terra da porcellanein quantità bastante per dare al miscugliouna consistenza plastica più tosto solida.
Può adoperarsi polvere di mattoni, dirottami, di stoviglie, di gres, argilla calci-nata, ec. quando per altro il colorediqueste materie non nuoca ali’ aspettodella composizione.
Questa composizione di Dilli acquistauna tinta di pietra assai conveniente perle giunture dei marmi ne’ luoghi espostialla vista. Perchè riesca bene è necessarioDettare compiutamente le giunture ; siapplica prontamente introduceudolo ecomprimendolo quanto si può. Se a-pronsi delle fessure col diseccamento, sichiudono collo stesso mastice, poi si li-sciano.
Si adopera utilmente per dare una im-primitura od un primo strato ai legnamiesposti all’uria, massime alle loro giuntu-re, al quale oggetto si stempera nell’oliodi lino seccativo, e slendesi con un pen-nello come una pittura ordinaria.
Dihl ottenne un brevetto d’invenzioneper applicar questo mastice sopra le telemetalliche a larghe maglie: queste telepossono inchiodarsi sopra i terrazzi, e
Mastice
riunirle con mastice introdotto Delle giun-ture. Foderando a tal modo dei bacini,o coprendo dei tetti, si è meno soggettiagli inconvenienti delle fessure di quelloche coll’ immediata applicazione sul le-gno, sul gesso, sulle pietre ec. ; ina noule guarentisce assolutamente, ed è tantodispendioso come le guernilure o le fo-dere di piombo.
Mastice dei selvaggi.
Il mastice usato dai selvaggi per at-taccare la pietra delle loro mauoaie ecomposto secondo l’analisi fattane da Lau-gier nel i 8 io di
Resina gialla . . . 4o P-Sabbia pura . . . 7 o r ]
Ossido di ferro . JCalce. 5
E' assai duro e poco diverso da alcunimastici resinosi da noi adoperati.
Mastice per le bottiglie.
Il mastice bituminoso di cui parleremoin appresso, mescolato a caldo con un e-gual peso di bitume depurato (detto pe-ce minerale) forma un’eccellente compo-sizione per suggellar le bottiglie. Il colernero di questo mastice nou conviene atutti gli osi: lo si preferisce pei vini chesi suggellano in nero, per le bottiglied’ inchiostro, ec. Per diversi altri vi-ni, liquori , ec. vuoisi un mastice gial-lastro, semitrasparente o rossastro, piùo meno carico, ec. Un miscuglio di loparli di resina ed i di cera ne forma ilprimo: aggiungendovi più o meno ocragialla, otlieosi il secondo o il terzo. Perfar uso di tutte queste composizioni ba-sta fonderle al fuoco; immergere la par-te superiore del bocciuolo della bottiglia)
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