Mastice
Mastice
bene asciugato prima con lina tela ; poigirare la bottiglia, ritrarneln, e porla o-rizznntahnente affinchè conrfensuudonsi,formi un orlo intorno al turacciolo.
Mastice bituminoso.
L 1 importanza che acquistò da alcunianni questa sostanza ci obbliga estender-ci in alcune particolarità relative alla e-slrazioue del bitume ed alla sua prepa»razione.
Il bitume minerale adoprato in questacomposizione traesi da molte miniere inFrancia , da quelle dell’Obsann,del Parco,del Puy-de-la*PoÌx. Può applicarsi aglistessi usi il bitume estratto dal carburifossile, e preparato coi metodi che descri-veremo in appresso (a).
Quanto diremo riguardo la prepara-zione e gli usi del mastice bituminoso èestratto da una memoria da ooi compila-ta per ordine dei Comitati delle Arti Chi-miche Economiche e Agrarie della Socie-tà <T Incoraggiamento.
(a) I bitumi minerali si posson divide-re iu quattro sorta principali: i.° bitumeliquido; 2. 0 bitume glutinoso; 3.° bitumegiudaico : 4«° bitume elastico. Il bitume li-quido comprende due sotto-varietà : r.° bi-tume bianco giallastro dello nafta, olio dipetrolio, fluidissimo, volatile, di odor forte,s 1 infiamma facilmente, e brucia con rapidi-tà : il suo peso specifico è o,836. Trovasiallo stato naturale, e si estrae da diversi mi-scugli bituminosi colla distillazione. 2. 0 Ilbit urne bruno-nerastro denso; il suo pesospecifico è o,854 : arde difficilmente.
11 bitume glutinoso è quello di cui sifanno gli usi più importanti, ed entra nellacomposizione della mastice bituminosa. Pi’ as-sai consistente, alquanto duttile, aderisce ri-scaldato su tutti i corpi non lisci nè untuosinè umidi, si unisce bene alle resine, agli olifissi e volatili.
Il bitume giudaico c duro, secco, fra-gile.
11 bitume elastico o caontchoue mine-rale non si è trovato che in Inghilterra. Vsitimi.
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Preparatone del mastice bituminoso.
Selle due località ove estraesi maggior*mente il bitume glutinoso, trovasi in vi-cinanza una terra calcarea impregnata dibitume conveniente alla preparazione delmastice. Questo foltemeote si secca, do-po averlo pestala, poscia si macina inpolvere fina, si staccia e si stempera acaldo iu cinque volte-il suo peso di as-falto fuso. Devesi aggiunger la terra apiccole porzioni, rimescendo continua-mente per farne un intimo miscuglio, econviene avvertire che il bitume non a-cquisli troppo calore perchè non si dete-riori o si catbonizzi.
Quando la pasta cosi preparala è omo-genea, la si trae con un cucchiaio di fer-ro, e la si versa in islauipi rettangolariche si aprono posti sopra un tavolatoricoperto di lamierino (V. la fig. 4 deliaTuv . XLVI delle A rii chimiche).
Le parti di questi stampi debbonoessere spolverate di terra ed acqua affitteche il mastice non si attacchi.
Si lascia freddare completamente,si a-prono gli stampi, e traesi fuori il paralie-lopipedo solido eh’ è sempre più o menoaderente al lamierino.
Questi parti di mastice sono comune-mente lunghi 18 pollici, larghi me alti4 ; pesano da 3t a 34 chilogrammi.Puòsostituirsi a questa composizione,in luogodi una parte di bitume minerale, altret-tanto catrame di carbon fossile depurato.
li catrame di carbon fossile depurasiseparandogli coi lavacri la maggior partedelle sostanze straniere che contiene,po-scia sceverandolo dall’ acqua e dall’ oliuessenziale contenutovi, facendolo bollirein una caldaia all’ aria libera oppure co-perta d'un capitello munito di un con-densatore, Quando il bitume di carbon