Merletto
pianta sulla stessa linea orrizzontale dellaprima, poi una terza, una quarta, ec. fi-no a che tutti i piombini siano posti inopera. Poscia pone lo stampo copertodel merletto da copiare, dietro alla filadi spille, che tiene sospesi i piombini.Allora passando questi secondo che in-dica il disegno, incrocia i fili , li fissacon una spilla a ciascun punto d’appog-gio, e giunge ad eseguire il suo lavoro.
Non si lavorano mai che quattro piom-bini per volta ; se talora se ne prendonootto, lavoransi due a due, il che fa quat-tro doppi. L’ operaia li prende nel muc-chio a destra, li porta in mezzo in E{fig. i ), e li getta sulla sinistra, dopoaverli torti secondo il punto che si vuolfare: continua in tal guisa fino ai dueultimi, ponendo una spilla ad ogni pun-to che fa.
La larghezza del merletto, e la variafinezza dei fili, non sono le sole differen-ze fra i merletti; la quantità del fondo, ilmodo con cui sono lavorali, i punti e idisegni, stabiliscono altre distinzioni, chesi esprimono con denominazioni costan-ti. Così, oltre ai comuni, ai mezzani edai fini, ai laschi ed ai fitti, dei quali vene ha in ogni genere, distinguonsi il re-ticelle », quello a grandi fiori e quello apiccoli fiori-, altri vengono indicati dalnome dei luoghi ove si fabbricano mi-gliori. Così diconsi merletti di Brussel -fer;di Malines ricamati,di Valenciennes,d’ Inghilterra, ec.
I più bei merletti di filo di lino, i piùricercati per la finezza, pel gusto, per lavarietà, per Io splendore, e per la bel-lezza del disegno, sono quelli di Brussel -les ; quindi sono anche i più cari. Nonsi fanno con una sola e stessa mano, co-me è il solito pei merletti col piombino,ma una lavoratrice fa i fondi, un’ altra ifiori, e così pel resto. Ognuna eseguiscela parte iu coi è più abile. I fili sono
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adattati ad ogni specie di lavoro. Spettaal fabbricatore lo sceglierli, siccome pu-re, distribuire il lavoro secondo l’ abi-lità d’ ogni operaio. I fiori del merlettodi Brusselles sono tutti cinti d’ una spe-cie di cordoncino fino e regolare.
I merletti di Malines vengono subi-to dopo : durano più di quei di Brus-selles. Ne sono diversi in quanto che sifabbricano tutti d’ un pezzo co’ piombi-ni, ma vi si impiegano, come per quei diBrusselles, vari fondi secondo il gustodel disegno ; il loro carattere particolareè che un filo piatto orla tutti i fiori, nedisegna tutti i contorni, e dà loro l’aspet-to di un ricamo; locchè fece dare a que-sti merletti il nome di malines ricamati.
I merletti di Valenciennes sono fattiparimenti co’ piombini d' uno stesso filoe d'una sola rete ; sono meno ricchi emeno brillanti, ma molto più solidi, van-taggio che li rende più cari di quellidi Malines, che li superano in bellezza.La loro estrema finezza però, eia egua-glianza di tessitura, li rendono belli a ve-dersi.Il solo rimprovero che si può far lo-ro è che non sono mai d'una estrema bian-chezza.
Chiamansi falsi Valenciennes i mer-letti della stessa specie, ma di qualità in-feriore, fabbricati meno fitti, il cui dise-gno è meno diligente, e il ripieno dèifiori meno bello.
I merletti chiamati impropriamentepunto d'Inghilterra, lavoransi coi piom-bini, ad imitazione di quelli di Brussel-les quanto al disegno ; ma il cordoneche orla i fiori manca di solidità ; i fiorisi staccano ben presto dai fondi che nep-pur essi son molto solidi. I fabbricatoriinglesi, per favorire i primi saggi delleloro manifatture, comperavano molti mer-letti di Brusselles, che vendevano a tuttal’Europa col nome di punto d’Inghil-terra. Oggidì traggono pochi merletti da