284 Metallurgia
scrizione di ciascun metallo quella degliapparati adoperati in particolare; questiapparali hanno proprietà più dtstinteche sarà utile esporre.
Secondo le circostanze conviene che ilcarbone sia a contatto col minerale, od alcontrario basta eh’ esso riscaldi i fornelli.Nel primo caso, per mantenervi la com-bustione, bisogna introdurvi 1’ aria conmacchine ; nel secondo bastano le cor-renti d’ aria degli stesi fornelli.
I primi fornelli offrono internamenteuna forma di molti tronchi di cono, le cuibasi sono orizzontali; di rado sorto cilin-drici o quadrali; il loro asse è verticale,e la loro altezza variabilissima ; sono diun piede o d’un piede e mezzo nelle fu-cine, ove affinasi il ferro; talvolta al con-trario, nella fusione dei minerali col coke,giungono all’ altezza di 60 piedi. Distin-guonsi con nomi diversi, secondo la loroaltezza e i loro usi: diconsi fucine di af-finamento quelle di 1 8 pollici di profon-dità •, fornelli a manica quelli che hannodai 3 ai i 5 piedi di altezza ; ed alti-for-nelli quelli la cui altezza è ancor maggio-re, Tra i fornelli a manica se ne distin-guono di più sorta, secondo la loroforma.
Alla parte inferiore sonovi alcune a-perture ; una di esse serve all’uscita del-le materie fuse, l’altra all’ introduzionedell’aria. Possono esservi più bucolari dimantice, e negli alti fornelli sovente ven’ha due. In questi, i bucolari son d’ordi-nario orizzontali, e negli altri si dà lorotalvolta una certa inclinazione sia verso1 ’ alto, sia verso il basso. Questa inclina-zione è di moltissima importanza per af-finare il ferro, e vennero già indicate nel-I’articolo rispettivo le regole da seguirsi.
Le materie s’introducono nel fornelloper la parte superiore, e debbono scen- :dervi uniformemente : quando la loro di-scesa è irregolare, s’ingorgano, il fornel-J
i Io cessa di agire, e sovente è difficile ri-mediarvi.
Essendo i fornelli assai alti , comequelli a manica, o gli alti fornelli, per lafusiione del ferro, e la parte superioremolto lontana dall’ aria dei mantici aven-do una temperatura inferiore del bas-so : si dà a questi fornelli la forma didue coni, o due piramidi opposte base abase, per concentrare cosi il calore versola metà del fornello, che dicesi il ventre.I minerali si preparano a fondersi nellaparte superiore, e fondonsi a proporzio-ne che scendono. I metalli ed i vetri ter-rosi, a proporzione che si fondono, co-lano nel crogiuolo che forma la parteinferiore del fornello, cui si dà d’ ordi-nario una figura prismatica. Le materiefuse vi si accumulano a poco a poco, ildiverso loro peso specifico fa sì che lescorie vengano alla superficie. E siccomequeste abbondano assai più del metallo,ben presto il crogiuolo non basta a con-tenerle, e il di più versasi per una aper-tura praticata a tale oggetto.
II lavoro in questa specie di fornelliconsiste nel mantenerli costantementepieni di combustibile e di materie dafondersi. Quando si precede regolarmen-te, sono costanti le proporzioni di com-bustibile e di minerale; e il fonditore levaria secondo lo stato del fornello, e neproporziona la quantità e la velocità del-l’aria.
La temperatura prodotta in questifornelli essendo fortissima, è necessarioche sieno costruiti internamente di ma-teriali i più refrattari: inoltre si debbo-no scegliere quelli che difficilmente ven-gono intaccati dalle materie fuse che dicontinuovi colano sopra. Quest’altissimatemperatura che deteriora l’interno deifornelli, produce una dilatazione che ten-de a rovinarne anche l’esterno. PerciòJsi dà ai muri esterni una grande gros-