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Tomo VIII.
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sezza, si armano di ferro, o si aprono deicanali nel muro, per dare uscita ai gasdell’ acqua che esistesse nelle malte enelle pietre : oltracciò si praticano puredei canali nelle fondamenta di questi for-nelli per impedire che l’umidità s’intro-duca, la quale potrebbe molto nuocere eraffreddarne alcune parti.

La seconda classe dei fornelli, nei qua-li non si mescola il minerale col com-bustibile, sono riscaldati soltanto dall’ a-zione della fiamma e della corrente del-l’aria. Diconsi fornelli di riverbero, e so-no composti di tre parti : il focolare, illaboratorio, il cammino.

Il focolare è formato d’una graticolasulla quale inlroducesi il combustibileper una porla posta al dinanzi: al di sot-to v’ è uno spazio vuoto detto cenerariopel quale entra la corrente d’ aria chedeve alimentare la combustione. Le di-mensioni del focolare debbono essereproporzionate a quelle del cammino edel suolo, variando peraltro in certe pro-porzioni, pel che varia pure la intensitàdi calore. Le spranghe della graticola so-no più o meno discoste secondo che a-doprasi legna o carbon fossile.

Il laboratorio è formato del suolo, deiponte, e della volta o riverbero.

Il suolo è la superficie su cui si pon-gono le materie da riscaldare o da fon-dere. E' formato di materie refrattarie,ordinariamente ricuopresi con sabbiaquarzosa, o con un miscuglio di argillae carbone. Quando i fornelli di riverberoservono a fondere un metallo, si praticaall’ estremità opposta un bacino, nelquale cola il metallo fuso. Nei lavori delferro soltanto si è introdotto 1’ uso difar questi suoli di ghisa.

II ponte è un muricello che separa ilfocolare dal suolo. Esso impedisce allematerie fuse di cadere nel focolare, eall’ aria fredda di giugnere immediata-

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mente sul metallo fuso . Finalmente lavolta che ricopre il suolo obbliga lafiamma a rivolgersi sopra di esso, men-tre lo riscalda. L’altezzu della volta èmollo osservabile nella costruzione d’unfornello di riverbero, dipendendo da es-sa l’intensità del calore, eh’è più fortea proporzione ch’essa è più bassa. E’ne-cessario che sia costruita di mattoni i piùrefrattari.

I diversi punti del suolo trovalisi ri-scaldati inegualmente. Il maggior caloreè vicino al ponte del focolare ; perciòpongonsi in questo luogo le sostanze piùdiffìcili a fondersi.

Una o più porte sono praticate al la-voro di questi fornelli.

II cammino serve alla corrente dell’ a-ria, e fa 1’ ufficio dei mantici adoperatinei fornelli dell’ altra classe. La correnteè maggiore a proporzione che il cammi-no è più alto. Le dimensioni dei cammi-ni debbono essere in un certo rapportocol focolare e col laboratorio.

La costruzione di questi fornelli ri-chiede meno precauzione che quella de-gli altri fornelli : si ha la precauzione dicostruirvi degli archi che li guarentisca-no dall’ umidità, e si armano solidamentedi ferro per farli resistere alla dilatazione.

Si può ottenere nei fornelli di river-bero una temperatura di i5o a ifio °di Wedgewod, al quale calore il ferrodolce comincia a fondersi. D’ ordinarioè assai minore.

L’ aria che attraversa i fornelli di ri-verbero non trovasi dalla combustionespogliata totalmente di ossigeno, per cuibisogna introdurre il doppio o il triplodi quella che occorrerebbe. Ne segue pu-re che la stessa aria, attraversando il la-boratorio del fornello, contenendo tutta-via una certa quantità di ossigeno,produce quasi sempre una ossidazionedel metallo : perciò questi fornelli con-