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Tomo VIII.
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Metallurgia

corrente d'aria, in modo (li ossidare imetalli stranieri. Da ultimo fondesi tuttala massa . Talvolta aggiungesi piccolaquantità di piombo per separare questiossidi allo stato di scorie.

La separazione dell’argento dal piom-bo, quella del rame e dello stagno, nellacomposizione del bronzo o del metallodelle campane, risultano dall’ossidazionedi uno dei due metalli. Questo metodoè anche dei più semplici e dei miglioriquando non si tema di volatilizzare introppa quantità uno dei due metalli.

Della fusione.

Non intendesi per questa parola in me-tallurgia soltanto l’azione di fondere unmetallo per separarlo delle sostanze stra-niere. Di rado la natura ci offre i metal-li in questo stato, e di rado sono anchetanto puri dopo essere stati lavorati. So-vente si trovano combinati coll’ossige-no, e le operazioni metallurgiche hannoanche in mira assai volte di ossidarli, perpoi ripristinarli più facilmente. La fu-sione in tal caso ha dunque ordinaria-mente ad iscopo di decomporre prima gliossidi, poi di fondere il metallo. Secondola natura dei minerali o delle sostanze chegli accompagnano, quest’operazione ri-chiede una temperatura più o meno ele-vata ; la ripristinazione degli ossidi dipiombo s’ottiene ad una bassa tempera-tura rispetto a quella degli ossidi di fer-ro. Del pari si deve più o men prolun-gare l’azione del calore, il che otliensicolla diversa forma di fornelli destinalialla ripristinazione.

Nei fornelli alimentati da mantici, il me-tallo a proporzione che si ripristina e fon-desi cola attraverso il fornello e lo per-corre da un capo all’altro, nel che trova-si continuamente esposto all’azione ossi-dante dell’aria. Le terre che accompa-/>,*. Tecnol. T. FUI.

Meteorologia 189

guano quasi sempre il minerale formanodelle scorie o vetri terrosi che s’oppon-gono in parte all’ossidazione, rivestendo-ne il metallo a proporzione che cola .Perciò rendesi necessario che abbian lescorie la debita fusibilità, che non sienotroppo viscose perchè non colerebberobastantemente, nè troppo liquide perchènon aderirebbero al metallo, e lascereb-bonlo esposto all’azione dell’aria. Le sco-rie assai liquide sono anche corrosive eintaccano i fornelli.

Su queste diverse operazioni è fonda-ta la metallurgia principalmente. Moltoancor rimarrebbe per conoscerla profon-demente; ma in gran parte ne trattiamogià nel descrivere ciascun metallo in par-ticolare. (D.)

* METATO. Seccatoio per le casta-gne ( V. seccatoio ).

METEOROLOGIA. Parte della tisi-ca, il cui scopo è la ricerca delle cagio-ni dei fenomeni atmosferici, e quella diprevederli. Questi fenomeni sono moltie svariati ; sono prodotti dalle diverse in-fluenze del vapor acqueo, del calorico,della pressione dell’aria, dell’elettricità «della luce. E' quindi indispensabile, perispiegare le meteore, conoscere i princi-pii di queste fisiche circostanze , e do-vremo qui supporre che tali principi!sviluppati in vari luoghi di questo Di-zionario, siano presenti alla memoria deinostri lettori; senza di che non sarebbeloro possibile intendere perfettamentel’argomento che ora trattiamo. Rimande-remo però quando occorra agli articoliove si sono esposti tali principii, e quan-do non si troveranno abbastanza estesele nostre spiegazioni si potrà ricorreread essi ; è questo if solo mezzo d’abbre-viare la compilazione d’una teorica chefino ad un certo punto può riguardarsipiù dotta che utile alle Arti di cui ci oc-cupiamo.

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