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eompensato da un altro radiamento so-migliante prodotto dalle nuvole, per cuiil suolo raffreddasi poco e gradatamente :ma quando l'aria è in calma, ed il cieloè sereno, la perdila del calore che provala terra non viene compensala, per cuitulli i corpi si raffreddano rapidamente,massime allo spuntare del giorno, a ca-gione del freddo prodotto dalla lungaessenza del sole. Si osservò non esserlaro trovarsi la superficie della terra ot-to gradi più fredda delPatmosfera ; allo-ra, l’aria che è in contrito con le piantee col suolo, si raffredda, ed abbandona]’ acqua che tiene disciulta in vapore in-visibile ; cnopresi il lutto d’ una umiditàche non tarda ad accumularsi in goccio-le pel rinnovamento dell’aria un pocoagitata. Un leggero strato di paglia im-pedisce questo fenomeno, perchè essa,essendo poco conduttrice del calorico, sioppone al radiamento. Anche un’ atmo-sfera molto agitata lo impedisce del pa-ri, poiché 1’ aria più calda del suolo rin-novando i contatti, gli restituisce latemperatura che il radiamento gli toglie.Se 1 ’ aria è secchissima non può piùprodursi rugiada (Y. Annuaire du Bu-reau des Longitudes , del 1827).
Non bisogna confondere la rugiadacol fenomeno che si osserva sopra i pratied i fiumi quando il sole si avvicina altramonto; scorgesi una densa nebbia chegiunge ad una certa altezza su tutti i luo-ghi umidi. 11 calore solleva gran copia divapori che di giorno sono invisibili :quando, per 1’ indebolimento dei raggisolari, raffreddasi I’ aria, questo svolgi-mento di vapori continua, perchè il suo-lo trovasi tuttavia riscaldato; quindi 1’aria fredda addensa questi vapori e licangia in vescichette che ne turbano latrasparenza. Queste vescichette ricado-no pel proprio peso e bagnano le erbe,come farebbe la rugiada ; ma come si
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vede, questo fenomeno non deriva giàdalla stessa causa di quella.
Quando P abbassamento di tempera-tura del suolo prodotto dalla rugiada fadiscendere la temperatura delle piantesotto lo zero, P acqua che vi si deponeagghiacciasi, e vi si formano dei ghiac-cinoli che diconsi brina. Tale effetto siosserva massime nella primavera e nel-P autunno, dopo una notte serena, al le-var del sole. Si sa quanto dannoso siatale fenomeno nella prima di queste duestagioni, quando i giovani rampolli te-neri e pieni di succhio vengono colpitidal freddo. I piccoli ghiaccinoli che siformano nel loro tessuto cellulare, per |
l'abbassamento di temperatura prodottadal radiamento, lacerano i vasi e cagiona-no la morte del vegetale. Le piante basse,poste in un terreno umido, sono più sog-gette a perire. Si può guarentirsi dallabrina con coperte di paglia, o abbru-ciando, prima del giorno, alcune sostan-ze bagnate che diano molto fumo ; que-sto fuoco si fa sotto vento, a fine di di-rigere il fumo nel terreno che si vuolpreservare. Questo fumo impedisce glieffetti del radiamento.
Gelo.
Quando la temperatura si abbassa aldi sotto di zero tutte le acque alla su-perficie di suolo si solidificano. 11 ra-diamento contribuisce pure a questo ef-fettOj insieme con P evaporazione, chespoglia d’ una gran parte di calore P a-cqua rimanente : quindi un cielo sereno,un’aria fredda ed asciutta, accresconoP intensità del gelo che non è sempre inproporzione della temperatura dell’ aria.Quando la stagione si mitiga, il ghiacciosussiste tuttavia, perchè moltissimo calo- jre è necessario a fonderlo. Non di rado j[nell’ inverno vedesi il ghiaccio sussister*