Band 
Tomo VIII.
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3uo Microscopio

il volume dall 1 oggetto o la sua grandez-za assoluta.

Microscopio d' Amici.

Questo dotto fisico di Modena , consi-derando che i migliori microscopi! nonsono senza difetti, e che la incomodaposizione di un osservatore, che guardadi sù in giù in un tubo verticale, nongli permette di continuare a suo bell 1 agiole osservazioni, immaginò di rendere iltubo orizzontale e di fare alcune muta-zioni nello strumento a fine di perfezio-narne gli effetti : l’osservatore servesi delmicroscopio stando seduto, il che agevo-la molto i suoi studii. Amici immaginòdue strumenti l 1 uno caladioltrico , I 1 al-tro diottrico , de 1 quali daremo la descri-zione.

Gli apparati accessorii, quali sono lospecchio di riverbero, il porta-oggetti, lasega dentata, e simili rimangono i mede-simi come negli strumenti già descritti,tranne le modificazioni volute dalla po-sizione orizzontale del tubo. La cima del

Microscopio

tubo del microscopio catadiottrico è stret-ta quanto basta per potersi mollo avvi-cinare all’ oggetto posto al di sotto ; unpiccolo specchio c ( fig. 6 ), inclinato a45 gradi, riflette I’ immagine dell 1 ogget-to, la quale vi entra per un foro latera-le ; i raggi spezzati vengono di nuovoriflettuti da uno specchio concavo elis-soidale d , posto inferiormente alla di-stanza di uno a due pollici dal fuoco, odanche meno. Questo specchio concavoriceve i raggi emanati dall’oggetto, il qua-le dev 1 esservi posto nel fuoco ( che sisuppone al di là dello specchio piano cad uguale distanza ) , e rimanda questiraggi all 1 altro fuoco della ellissi per for-marvi una immagine ingrandita. All’altrocapo del tubo, lungo da 6 a 8 pollici, èposto un oculare di Ramsden , di duevetri /è, serve questo ad amplificare an-cor più l 1 immagine, che viene rimanda-ta in 1, ove pouesi un diaframma con unfilo di ragno teso per servire a certi con-fronti. Ecco le misure degli specchii im-piegali comunemente.

Fuoco degli specchii i ,5 . . . 1 ... 0,6 . . . o ,3 pollici.

Lunghezza. 0,6 . . . o ,3 . . . o ,3 . . . 0,2 pollici.

Questi varii specchii si invitano l 1 uno ol'altro alla cima del tubo, secondo l’in-grandimento che si desidera.

Non ci fermeremo più a lungo intor-no ad uno strumento la cui celebritàvenne meno dopo quella del microsco-pio diottrico, che ci rimane a descrìvere.Agli articoli svecchi ottici e telbsco-pii, si troveranno tutte le nozioni pro-prie all 1 intelligenza di quest 1 ingegnosostrumento : ma la difficoltà di fabbricaredegli specchii ellittici ne ristrinse moltol’uso, e l’invenzione delle lenti acroma-tiche indusse i fìsici a preferire l’istro-

mento di rifrazione, che passiamo a de-scrivere, quale l 1 ottico Vincenzo Che-valier lo eseguisce.

Il microscopio è orizzontale, fatto didue tubi HG,BQ ( fig. 7 ) che scorronoP uno nel! 1 altro. In H vi è un oculare diRamsden a due lenti m,n, divise da undiaframma i posto nel fuoco, dietro laregola indicata al!'articolo cannocchiale.Traesi fuori il tubo HG al grado checonviene alla furza dell 1 obbiettivo e al-P ingrandimento che vuoisi ottenere. Ungran disco AA, di lamierino annerito, haun buco rotondo nel centro, in cui s'in-