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a strutture in fogliata (schisto argilo-» so), lamellare (marmo di Paros ),v fibrosa ( asbesto), radiata ( zeeolite.» ferro ematite). La testura è la consi-n derazione della forma non geometricav della grossezza e dell’aspetto delle par-9* ti che compongono un minerale ». Di-cesi granellosa ( gres ), saccaroide ( lacalcarea, la dolomia), compatta (diaspro).,vitrea , ec.
La spezzaturaìnleniìesi di una superfìcie ottenuta rompendo i! minerale conuna percossa ; essa deriva dalla sfruttura, dalla testura e dalla tenacità. Ne se-gue che la spezzatura non può esserenè lamellare nè fogliata, ma dicesi unaspezzatura essere conica (gres lucente),concoide ( selce pirouiaca ), gibbosa (iltalco ), resinosa (la selce resinile ), vi-irea ( quarzo salino ), ec.
Inelasticità) facoltà che hanno alcuniminerali di riprendere la loro direzionenaturale quando una forza cessa di agi-re sopra di essi \ la mica ).
La friabilità. Quando 1* aggregazionedelle molecole è sì debole che un leggero sforzo basta a separarle, d ìcesì friabi-le. Tali sono alcuni gres e la più partedelle marne, la cui friabilità le rende u-tili per ammendare i terreni.
L aderenza alla lingua. Alcuni mine-rali porosi ed avidi d’acqua, come le ar-gille, aderiscono facilmente alla lingua,perchè ne assorbono P umidità.
Il suono. I metalli specialmente sonosonori. Quando questa proprietà incon-trasi nelle pietre può essere utile distin-guerne le specie,
La fosforescenza. Proprietà che possedonu'un gran numero di minerali diessere luminosi nell’ oscurità, la qualepuò prodursi in diversi modi : i.° con
un leggero strofinio d’ una penna, comela blenda o zinco solforato ; 2. c col ca-lore ponendo la più parte dei minerali
Mineralogia
fosforescenti in sito esposto ad un gradodi calore determinato per ciascuno di es-si 5 5 . esponendoli per alcuni secondi ominuti ai raggi diretti del sole, la qualefosforescenza la conservano più o menlungamente *, 4 ° esponendoli alP azionedelle scintille elettriche per qualche tem-po si comunica loro la proprietà di ri-splendere all’ oscuro. Il colore della lucefosforescente varia secondo i minerali; es-so è bianco, azzurro, verde, giallo,aran-cio o rosso. Le belle sperienze di Des-saigne danno a pensare che la fosfore-scenza sia indipendente dalla luce, e siapiuttosto un fenomeno elettrico, cioè chein certe circostanze P elettricità svolgasidalle molecole dei corpi.
L' elettricità. Lo strofinamento, lapressione, e il calore sono i mezzi cheadoprnnsi per elettrizzare i mineraliquando ne son suscettibili. II succino,le resine, il solfo ed altre sostanze ditestura vetrosa si elettrizzano cojlo sfre-gamento, ed acquistano la proprietà dìattrarre i corpi leggeri. La pressione fradue dita basta a elettrizzare una laminadi spato d Islanda. Il succino, le resine,il solfò, le sostanze vitree senza pulimen-to, acquistano, strofinandole, {'elettricitàresinosa ; e i minerali vetrosi puliti a-cquistano l'elettricità vitrea. Si osservache i minerali elettrizzati per isfrega-mento o colla compressione non dannole due elettricità ad un tempo; e al con-trario, i minerali elettrizzati co! caloredanno segni delle due elettricità. In talcaso, la punta che ha un maggior nume-ro di faccette manifesta l’elettricità vitreae alP estremità opposta men complicatamanifestasi I' elettricità resinosa. Fra iminerali elettrizzati, alcuni perdono P e-lettricità prontamente, altri la conserva-no a lungo. Pofrebbesi a tal modo di-stinguere un frammento tagliato e pulitodi quarzo jalino, il quale conserva la sua