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Tomo VIII.
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Moto

di tutta la meccanica, poiché ai applica aqualunque macchina.

Una forza di grandezza e direzionedata viene trasmessa ad un corpo solido,che, reagendosi! tulle le parti della mac-china, la fa agire. L’ arte del meccanicosta nel disporre il meccanismo per mododa produrre un dato effetto,purché que-sto effetto sia nei limiti delle grandezzecui si è stabilito i) valore ; quindi il mo-tore produce un movimento di traslazio-ne o di rotazione, continuo o alternativo,e lo scopo della macchina è cangiarequesto movimento in qualunque altro sivoglia. Così il moto circolare d’una ruo-ta cangiasi in un moto di va-e-vieni,cheinnalza ed abbassa Io stantuffo di unatromba,e lo si modifica in qualsiasi altraguisa, come vedremo. Abbiamo quindi ilproblema di cangiare una delle quattrospecie di moto comunicata ad un corpo,in un altro moto della stessa specie odi specie diversa. Lanz e Bettancourtpubblicarono un’opera eccellente (Saggiosulla composizione delle macchine), ovesono indicati i diversi metodi della lorocostruzione ; anche la meccanica di Ha-ehette contiene importanti istruzioni sol-iti stesso soggetto. Non potremmo indi-care tutte le diverse soluzioni di questiproblemi senza uscire dai limili che cisiamo prefìssi. Non dobbiamo peraltroommettere quelle di cui si fa uso più difrequente, perchè spettano alla costru-zione e composizione del maggior nume-ro delle macchine. Offriremo alcune no-tizie in tale argomento, limitandoci allepiù indispensabili, e rimandando per lealtre alle opere surricordate ; nonchéal Trattato sulla composizione delle mac-chine di Borgnis, alla Meccanica di Chri-stian, a quella di Nicholsoo, al Theatrummachinarum di Leupold, alla raccoltadelle macchine approvate dalPAccademiadelle Scienze, al Repertory ojarls , agli

Muto

Annali delle Arti e manifatture di O'Reiì-ly, ec.

I. Cangiare un moto rettileneo continuao alternativo in un altro della stessaspecie.

Le sole forze motrici, la cui azione siacontinua e rettilinea, sono l’aria, l’acqua,la forza espansiva del vapore e l'esplo-sione della polvere da cannone. L’arie-

TE IDRAULICO, le CARRUCOLE, le TAGLIE, i

regoli detti Coratelle, i verricelli, legru', i MULL-IERNIS ( T. VI pag. 76, eTav. XXV delle Arti meccaniche , fig.

1 a) sono altrettante macchine nelle qua-li il ruoto rettilineo e continuo del moto-re viene trasmesso in guisa da produrreun muto della stessa specie. Eccone unaltro esempio.

La squadra A (fig. 1, Tav. XXXVdelle Arti meccaniche) può scorrere lun-go un regolo fd fra due altri regoli cd,ef, perpendicolari al primo ; un" altrasquadra B è fissala con rotoli o caviglieg,k,h,ì. Quando una forza spinge la squa-dra A in direzione paralella al regolo Jd ,il corpo C muovesi perpendicolarmentea questa direzione ; similmente se v’ haun tracciatolo Ip perpendicolare a bc ,guernilo d’una rotella l, e tenuto fra duepiegatelli q,o, lo scorrere dell'estremità psarò un effetto del moto della squadraA. Quindi se 1 ’ orlo bd , della squadra Aè una curva serpeggiante, la cima p deltracciatolo avrà un moto di va-e-vieni.E' facile concepire l’applicazione di que-sto meccanismo alle macchine da divide-re (V. questa parola), ai pedali del rn-

N0-FO1JTE, ec.

Se il dato moto rettilineo è alternati-vo, e si voglia cangiarlo In un altro dellastessa specie, lo si trasformerà primiera-mentein circolare continuo, come al pro-blema V, e poscia lo si muterà in rettili-