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Tomo IX.
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Mosaico

gesso stemperato nell 4 acqua, io cui siè gettata della fuligginee della terra stac-ciata assai fina che si mescono col ges-so. I muratori adducono per motivo del-l’usare queste due sostanze il togliereal gesso la troppa sua forza, e impedir-gli di asciugarsi troppo presto e di gon-fiarsi il che smuoverebb» i quadri e lisposterebbe. Per tale operazione il ges-so è assai migliore della pialla; quandoesso ha fatto presa, i quadri possonodirsi irremovibili, mentre invece con lamalta cedono al menomo urto.

Non parleremo della maniera di farei pavimenti con quadri di due o più co-lori; il metodo è Io stesso; nè in questaoperazione vi ha di più che 1’ arte dicombinare i colori. Questi pavimenti nonsono di moda; quelli però che bramas-sero nozioni su tale oggetto, potranno^consultare l’Enciclopedia metodica T.I,pag. 44 1 ì che molto si estende su tale ar-gomento e vi sono unite diverse tavole.

Per le altre operazioni comuni delmuratore si veggano gli articoli ABITA-ZIONE, CASA, ED1F1ZIO, MURAGLIA, MURAMEN-TO, ec.

(Fr.)

*MURELLO,MURICCIUOLO. Quelpiccolo muretto che si fa dinanzi alleporte delle case con belle pietre conceper seder la sera al fresco, o acciocchévi possano sedere coloro che aspettanoalla porta.

MURIATE Nome che davasi alle'com-hinazioni delle basi coll’acido idroclo-rico, detto allora muriatico (V. idro-

CI.ORÀTI ).

( L”***r.)

muriatico {Addo), y. ACIDO IDRO-

CLORICO.

(L*****r.)

MURICCIULO. V. murei.lo.

MURO. V. muraglia.

MUSAICO. Ve ne ha di varie sorta,Dii. Tecnol. T. IX

Musaico 4i

ma tutte hanno per iscopo di riunirevarie sostanze colorite, e assicurarle conun cemento, sicché dalla loro unione ri-sulti una specie di quadro. Talora lavan-si e polisconsi de’ pezzuoli di ma imo odi pietre dure che si uniscono con bellaarte, in modo da imitareun disegno;que -sta si dice tarsia di pietra .Le stanze degliamatori sono adorne di lavori costruitiin tal guisa con gravi spese. La bella cap-pella di s. Lorenzo in Firenze , ove sonoi sepolcri Medicei, è molto ammirata perla quantità di marmi preziosi, diaspri,agate, avventurine, malachiti, ec. ondesono coperte le muraglie. Ci vuole mol-ta abilità per commettere insieme que-ste pietre dure colorite, e disposte con-venientemente; ma il merito principaledi tali lavori consiste nella scelta e ra-rità dei marmi e delle pietre dure. Que-st’ arte non hB metodi speciali che meri-tino d’ essere descritti; giacché si com-prende che le pietre devono essere fis-sate nel muro con grappe di ferro, e-sanamente adattate fra loro, cementatesolidamente, polite con arte ec. Quantodiremo ne farà concepire la esecuzione.

In Italia usansi di frequente pavimen-ti di musaico, detti terroni veneziani.Il colonnello Roedlich scrisse un’operasu questo genere di lavori; vi si trovanodescritti minutamente tutti i metodi edutensili impiegativi. Questi pavimenti sifanno dovunque si vuole, sì allo sco-perto che nelle stanze, a pian terrenoo sulle impalcature.

Si comincia dal far un primo stratodi rottami, grosso circa a pollici, posciaun altro composto di rottami frammisti ategole peste, calce e sabbia, grosso 5 polli-ci; finalmente un terzo fatto di due partidi tegolo pesto e d’ una di calce, grossocirca due pollici. Lo si innaffia con lattedi calce, affinchè leghi bene cogli strati in-feriori, e si possa renderne ben piana Io6