48 Musici
I principii generali d’acustica che ser-vono di base alla teoria di tutti i musi-cali stromenti, sono spiegati agli articoli
CODE VIBRASTI, CLARINI, SUONO, FLAUTO,
e;. Questi principii, non abbastanza co-n jsciuti da quelli che eseguiscono la musica, e neppure da quelli che costruisco-no gli stromenti, sono nulla meno laprima e principale istruzione che do-v ebbero ricevere per distinguersi nel-1’ arte loro.
La musica scrivesi sopra carta rigata;cinque linee paralelle, distanti fra loro unmillimetro e mezzo, circa, sono ciò che sidice una riga. Le note si pongono suqueste linee o negl’ intervalli che lascia-no fra loro ; sono queste note grossi pun-ti neri o circoli che indicano il gradodel suono dal grave fino all’acuto, secon-do il luogo che occupano nella riga ; esiccome non v’ha che undici luoghi,non si potrebbero segnarvi che undicinote, se non vi si aggiugnessero alquan-te linee accidentali al di sopra o al disotto della riga, per estenderne 1’ uso, eservire ad indicare suoni più gravi o piùacuti degli undici primi.
Ma queste linee aggiunte alla riga ren-dono la scrittura confusa e difficile a ri-levarsi quando sono troppo moltiplica-te ; è questo il motivo che costringe avalersi di chiavi che cangiano il diapasondella riga. Ecco l’uso di queste chiavi :esse sono tre, quelle di fa, do e sol. Sidà il nome della chiave ad ogni nota po-sta nella stessa sua linea: quando la chia-ve è di sol sulla seconda linea, tutte lenote poste su questa linea saranno tantisol. Da ciò ne vengono i nomi delle altrenote, secondo l’ordine diatonico do, re,mi, fa, sol, la, si, do. Abbiamo rappre-sentato questo sistema nella fig. 7 dellaTav. X delle Arti delcalcolo; vi si veg-gono 11 linee sulle quali sono poste lere chiavi. Nelle fig. 7 e 8 vi si vede un
Mdsica
sol segnato nella chiave Ja-, nelle fig. 9,io e 11 Io stesso suono soZall’unisonoènotato nelle tre chiavi di do più comuni,vale adire di tenore (fig. g); di contral-to (fig. 10) e di soprano (fig. 11)0 vocedi donna. Tutti i do segnati sulla lineadella chiave sono all’unisono; il sol del-la fig. 11 è all’ unisono di quello dellafigura la. Con queste figure sarà facilis-simo conoscere il grado di ciascun tuonoindicato da una nota in qualsiasi chiave;e si comprenderà agevolmente, che,adot-tando per iscrivere un’aria, la chiave chesi riferisce alla voce per cui è destinata,le note si trovano quasi tutte compresenei limiti della riga, e rendono quasi inu-tili le linee d’ aggiunta o tagli.
I cartolai vendono" carte rigate per i-scriver la musica. Questa rigatura si facon un pettine composto di cinque ti-ralinee, posti a conveniente distanza ;se ne intingono le punte d’inchiostro al-quanto diluito, e facendo scorrere il pet-tine appoggiato ad un regolo si segnanod’ un sol tratto le linee della riga. Si se-gnano dapprima con un compasso gl’in-tervalli che separano le righe, dopo diche è facilissimo rigare la carta. Ciascuntira-linee del pettine è formato di duepiccole laminelte d’ottone paralelle chesi vanno allargando dalla loro punta inpoi ; questi cinque tiralinee sono fissatia vite sul manico. Le lamine quando so-no logorate possonsi aguzzare con unalima fina o con la pietra da affilare. Bi-sogna avore tanti di questi pettini quan-te sono le qualità di righe che si vogliono fare, poiché le righe paralelle, benchésiano sempre ugualmente distanti 1’unarapporto all’altra, possono esserlo piùomeno, secondo la natura della musica ela lunghezza del peizo chesi vuol copiare.
In un suono, oltre alla sua qualità,che non si può esprimere con segui, di-stinguonsi tre cose particolari: i°il tuono