Musica
o il grado dal gi are all’ acuto ; abbiamoindicato la maniera con cui si scrivonoi tuoni ; a. 0 la forza o I’ intensità che in-dicasi scrivendovi le parole forte, piano,dolce , ec. , o le iniziali soltanto F,P,D ;5.° la durata del suono. Questa meritad’ essere spiegata.
In una suonala osservansi alcuni suo-ni più degli altri notabili ; i quali, ripe-tendosi periodicamente ad uguali inter-valli , le danno un ritmo particolare ;questo è ciò che forma la battuta. Ognuno vede che nel camminare o danzareal suono d’ un tamburo, d’uno stroinen-to, o della voce, vi sono regolari cadenzeche inducono a calare il piede ; questecadenze dividono la musica in ispazicorti e uguali detti battute ; ve ne ha dipiù sorta locr.hè s' indica con numeri po-sti in principio della suonata. Un quat-tro, un due, un Ire, ec. indicano unabattuta composta di quattro, di due, odi tre quarti uguali. Oltre a queste sor-ta di battute, che sono le principali, ven’ ha delle altre, che sarebbe inutile quiannoverare.
Quest’ intervallo d’ una battuta è oc-cupato da vari suoni successivi, la cui re-
lativa durata è indicata dalla coda dellanota, o dalla forma medesima della notastessa. Un circolo vale quattro semimini-me , e chiamasi una semibreve ; alloraquel suono riempie da sè solo una bat-tuta di quattro quarti. Una minima durasolo quanto due semiminime ; segnasicon un circolo avente una coda . Lasemiminima è un grosso punto nero conuna coda diritta, e vale un quarto : nevogliono due per equivalere alla duratad una minima : la semiminima la cui co-da è terminata da una lineetta rivolta al-1 in su a guisa d’ uncino, semplice, dop-pio o triplo, esprime un suono che durala metà, un quarto, o 1’ ottavo d’ una se-uuminima. Questi segni bastano per ista-Hii. Tecnol. T. IX
Musica 4d
bilire la durata relativa dei suoni rap-presentati dalle note. Il fine di cadaunabattuta è indicato da una linea che tagliatrasversalmente la riga.
Quanto all'andamento generate dellasuonata, lo s’ indica al principio, con leparole, presto , allegro , vivace, andante ,adagio , ec. ; stabilita da queste parole ladurata della prima battuta , siccome ladurata d'ogni battuta è la stessa in tuttala suonata, conservasi ovunque la mede-sima velocità. E vero che le espressionipresto allegro , ec. indicano solo imper-fettamente P andamento della suonata, eche la menoma differenza nella velocitàbasta per cangiare il carattere e l’espres-sione del pezzo musicale ; ma si perven-ne a dare tali esatte indicazioni, che sipuò eseguire qualsiasi pezzo di musicacon la velocità voluta dall’ autore.
Gli strumenti imaginati per indicarela celerità con cui si devono eseguire lesuo/iate chiamaronsi metronomi. BregueLne aveva inventato uno ingegnosissimo,come Io è ogni altro suo ritrovato. Eraquesto un orologio da tavolino di cui sipoteva cangiare a piacimento la velo-cità del moto, variando la lunghezza delpendolo ; ma questa bella macchina co-stava troppo per poter essere d’ uso ge-nerale. Nulla diremo d’aleune altre inven-zioni di tal fatta, e ci limiteremo a descri-vere il metronomo di Maelzel , sì semplicee di poco prezzo che è adottato da tuttii suonatori.
Allorché si accorcia la lunghezza d’unpendulo, le sue vibrazioni si acceleranodietro una legge che esporremo alla pa-rola pendulo. Ma si può anche far varia-re la velocità di un pendulo, prolungan-done I’ asta al disopra del punto disospensione, e caricandolo di un piccolopeso mobile , e facendo scorrere que-sto peso scorsoio C, ( tìg. 15, Tav. Xdelle Arti del calcolo) lungo l'asta ST,7