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Tomo IX.
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Co Natro

disciolto nelle acque di molti laghi inEgitto , ed anche cristallizzato sulle rivee nel fondo dei loro bacini. Questi laghitrovansi nella vallatta dei laghi di na-tron a venti leghe N. dal Cairo, hannola lunghezza di 6 leghe, e 4°° tese dilarghezza: sono generalmente poco pro-fondi, e nel mezzo contengono, il più del-le volte, un solo piede e mezzo di acqua:nei calori della state, l’acqua si evapora,e i laghi rimangono per molto tempo a-sciutti. L’ acqua di questi laghi sembraprovenire per tre mesi dal Nilo , e scatu-rire attraverso il terreno posto tra il fiu-me e la vallata, il cui pendio facilita loscolo delle acque. Il natron d 1 Egitto sitrova non solo nelle acque dei laghi, maanche n’è impregnata tutta la valle.V’hapure in Ungheria de’ laghi, le cui acquetengono in dissoluzione del natron, e indiverse pianure di questo regno trovasiil natro alla superficie del terreno, informa di una leggera efflorescenza.

11 natron trovasi pure in Africa , nellaprovincia di Suckena, conformato in mas-se di cristalli o di prismi sottili, dispostialla maniera delle zooliti, convergentiverso un centro, e divergenti alla super-ficie: si conosce sotto il nome di trono.Si trovò recentemente lo stesso sale inAmerica , nelle acque del lago Nolia, nellaprovincia di Maracaibo , e in quantitàconsiderabile.

Berlhollet,che visitò in Egitto i luoghiove formasi il natron continuamente ,pensa che risulti dalla doppia decompo-sizione del sai marino e del carbonatodi calce, che trovansi insieme : la qualedecomposizione si opera mediante 1’ u-midità ed il calore del clima.

Ordinariamente il natron disciolto nel-le acque trovasi unito al sai marino ; so-vente questi due sali vi esistono cristalliz-zati in falde sovrapposte. Il più delle

Natro

volte il sai marino, il primo a cristalliz-zarsi, occupa lo strato inferiore, ed ilnatron lo strato superiore. Talvolta que-sti due sali esistono separatamente aqualche distanza, in diverse parti de’la-ghi. Trovasi anche il solfato di soda inpoca quantità unito all’ uno ed all’ altrodi questi sali.

Itlaproth analizzò il natron della pro-vincia di Suckena in Africa , che trovasiin masse cristalline assai compatte, e co-me fibrose. Lo rinvenne composto di 3ydi soda, 38 di acido carbonico, 22,5 diacqua, e 2,5 di solfato di soda.La quan-tità d’acido carbonico è maggiore di quel-la che spetta ad un sottocarbonato, mi-nore di quella spettante ad un bicarbo-nato, per cui si considerò il natron comeun miscuglio di questi due sali. Oggidì losi crede piuttosto una combinazione in-termedia fra il sotto e il bicarbonato disoda, la quale contenga i *- di acido,anziché i come il sotto carbonato, e 3come il bicarbonato , e si propose dichiamarlo sesquicarbonato di soda. Lasemplice denominazione di carbonato,media fra quella di sotto e bicarbonato,ci sembra bastante e conforme alla no-menclatura.

Un’analisi di Laugier,eseguita nell 8a3di due natri, I’ uno proveniente dall’ E-gitto, 1’ altro dalle coste d’ Africa , dettonatron di Barbaria, gli diede all’ incircagli stessi risultati ottenuti da Klaproth .Il primo, portato da Alessandria a Mar-siglia, trovasi in masse compatte, con al-cune cavità smaltite di piccole papille,ed è impurissimo, contenendo esso^ - delsuo peso di sai marino e di solfato di so-da, e soltanto -j- di soda carbonata : ilsuo sapore è molto salato con un ultimogusto alcalino; ioo parti di questo natroimpuro sono formate di :