NlTIUTl
Fino a Lavoisier nessuna spiegazioneplausibile venne mai data di questo am-mirabile fenomeno.Fu il primo qnest’in-signe chimico a dimostrare l’identità del-l’aria vitale dell’ atmosfera col principiocomburente del nitro ; egli fece inoltreconoscere che i due principii costituentil’aria atmosferica, riuniti in altre pro-porzioni, compongono 1' acido nitrico.Quest’ è il perchè senza dubbio formasispontaneamente il nitro in certe circo-stanze. Noi non possiamo in alcuna ma-niera comporre il nitro antificialmente ;non possedendo altro acido nitrico fuor-ché quello eh’ estraesi appunto dal nitro,e appena possiamo compor qualche a-tomo di acido nitrico. La natura soltan-to è quella adunque che ci fornisce que-st’ importante combinazione, e noi neignoriamo Gn qui i mezzi onde si serve:conosciamo al più alcuna delle circostan-ze favorevoli alla sua produzione.
Il nitro formasi spontaneamente in di-verse parti della terra, come in Egitto , inIspagna , e sovrattutto nelle Indie ; ovese ne potrebbe raccogliere in tanta quan-tità che basterebbe a provvedersene tut-ta I’ Europa. In altre parti trovasi il ni-tro assai di rodo totalmente formato, mail suo principio essenziale si produceugualmente, e poco rimane per compirnela composizione. Finalmente v’ ha an-che de’ paesi ove non se ne trova trac-cia alcuna, e nei quali è necessario riuni-re artificialmente le sostanze ed i mezzicreduti necessari alla produzione delnitro.
Indicheremo successivamente i diversimetodi usati a raccogliere od a produrreil nitrato di potassa; poi faremo conosce-re le teoriche note sulla formazione spon-tanea di queslo sale.
Nell’Indie, nell’America Meridionale ,e in alcuni luoghi della Spagna dove leterre sono naturalmente nitrose,lo si tro-
Nithati 85
va in certe stagioni alla superficie in pic-cole papille setacee, o piccoli cristalliprismatici. Questo fenomeno avviene nel-la più calda stagioue dopo piogge abbon-danti ; perchè supponendo il terreno im-pregnato di nitro, la pioggia ne lo di-scioglie, e forse contribuendo anche allasua formazione lo trae poscia ella super-ficie quando I’ umidità si riduce in va-pori.
Quest’efflorescenze saline raccolgonsiordinariamente con semplice scope.Igno-ro se tutto il nitro dell’ India ottengasi,a tal modo : vero è peraltro ch’esso sitrova mai sempre in piccoli cristalli gra-nellosi e brevissimi. Questo nitro è dallamiglior qualità, essendo pressoché puro.
Descriveremo in appresso il metododi assaggio usato in Francia .
In Europa il nitrato di potassa nontrovasi formato, ma vi si trovano invecedei nitrati di calce e di magnesia, i qualiessendo più solubili del nitrato di potas-sa, e perciò meno atti a cristallizzare,trovatisi in stato di dissoluzione nei ter-reni nitrosi. Per ottenere il nitro convie-ne decomporre questi nitrati colla potas-sa. L’operazione sarebbe facilissima se lematerie nitrose non contenessero dei salistranieri, come il sai marino, il solfato dicalce, oltre alcune materie coloranti. Inconseguenza la fabbricazione del nitrodiviene più complicata.
Primieramente si esaminano le propor-zioni di nitro contenute nelle terre, alquale oggetto il salpetraio senza fare al-cuna esperienza giudica dal sapore sala-to, amaro e piccante di queste terre. Sa-rebbe preferibile di liscivarne una piccolaporzione per conoscere effettivamente laquantità contenutavi.Si comincia dal pol-verizzare le materie per poi liscivarle.Sidistribuiscono in botti poste ordinaria-mente sopra tre ordini. Queste botti dicui si tolse il fondo superiore si mettono