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trarre a volontà mediante una corda pas-sata sopra una puleggia : lo si sollevaquando lo si suppone ripieno, e si trala-scia d’immergerlo tosto che si vede de-porsi il muriato di soda. Siccome que-sto sale ha la proprietà di non essere piùsolubile a caldo che a freddo, continuaa cristallizzarsi durante l’evaporazione.Lo si toglie a proporzione che formasicon degli schiumatoi, e lo si mette in unpaniere a sgocciolare. Quando il liquoresegna 8o° sull'areometro, si ritrae il fuo-co, e si lascia depoire il liquido per al-cune ore : mediante : un sifone di piom-bo che non immerge sino al fondo ,si decanta il liquido in un lino di le-gno : poscia si travasa in vasi di ra-me o di ferro, e si mettono a cristalliz-zare in luogo fresco. Effettuata la cri-stallizzazione, si decantano le acque-ma-dri, si fanno sgocciare i cristalli, e si la-vano aspergendoli con un poco di acquafredda. In alcune fabbriche rilettesi que-sto nitro griggio in tramogge di legno,ove si lava a più riprese con piccolequantità d’ acqua fredda. Spogliasi cosìdella maggior parte dei sali stranieri checontiene, e che sono tutti più solubili diesso a freddo. Avviene il contrario aduna temperatura più elevata, per la qualedifferente solubilità si può ottenere il po-co nitro contenuto nel muriato di sodadepostosi durante la concentrazione.Que-sta quantità è d’ordinario di 2 per cen-to : la si ottiene facendo disciogliere que-sto sai marino in circa un quarto del suopeso di acqua riscaldata a 5 o°. Quandosi è ben mesciuto il miscuglio, si cola, equasi tutto il nitro rimane disciolto. Essoperaltro ritiene circa un quinto di saimarino.
Le prime acque-madri si aggiungonoalle nuove evaporazioni di nitro finchésono tanto colorite e viscide da non po-tere più cristallizzare.
Nitiuti 8 5
Ouest’èil metodo proposto nel 1820dal Comitato consulente delle polveri edei nitri della Francia ; ma siccome ognu-no può seguire il metodo che gli aggradae che dall’esperienza gli viene suggerito,od anche dall’ interesse e dai bisogni par-ticolari, e che d’ altro canto il governoriservò a sé stesso il monopolio deìla pu-rificazione del nitro, volendosi guarentiredalle frodi, 1’ amministrazione fu obbli-gata di trovare il metodo di calcolo perconoscere la quantità'reale di nitrato dipotassa contenuto nel nitro che i salpe-rai consegnano al governo : a tale og-getto vennero suggeriti diversi melodi.Il più generalmente conosciuto è quelloproposto da Riffault stabilito sulla solu-bilità nell’ acqua saturata di nitro puro,dei sali uniti al nitro greggio. Si operanel modo seguente.
Prendesi un nitro puro e polverizzato,e si discioglie in una pal le e mezza d’ a-cqua a 5 o°, si lascia raffreddare comple-tamente, ed ottiensi così un liquore satu-rato di nitro alla temperatura ambiente :devesi avvertire che la temperatura ri-manga costante per tutto il tempo del-1’ esperienza . Versansi poi in un vase4oo grammi del nitro da assaggiare, e siaggiunge mezzo litro d’ acqua saturatadi nitro ; si agita per i 5 a 20 minuti;poi si decanta il liquore, e versasi iu unfeltro di carta. Si versano nuovamentesopra il ùitro rimasto due decilitri emezzo d’acqua suturata di nitro : si agitaugualmente per un quarto di ora, e ver-sasi sopra un feltro. Lasciasi ben sgoc-ciolare, poi si rovescia il feltro sopra unfoglio di carta, lo si asciuga prontamentequanto si può servendosi di nuova cartasecca finché si possa spiegare il feltrosenza romperlo : in una parola si lasciaseccare il feltro per 24 «re, poscia to-gliesi diligentemente Lutto il sale,si mette.in un vase di vetro, e si disecca di nuovo