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Tomo IX.
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go Nitrati

liscivazioni, e tutte le liscive verrebbero

condotte nell’edificio di evaporazione.

Siccome fra tutte le sostanze atte allaossificazione la più favorevole è la pietraconosciuta sotto il nome di tufo , egli con-siglia adoperarla nei luoghi ove si tro-va. Essa, secondo Longchamp, si nitrifi-ca con tanta facilità ed abbondanza chein Tourraine, ove serve di pietra da fab-brica, i salpetrai rifabbricano a propriespese le fondamenta delle case perestrar-ii e le pietre nitrificate.

Il tufo deve questa proprietà non so-lo alla sua natura chimica, ma anche allasua grande e omogenea porosità che la-scia ai fluidi elastici e all’ umidore unafacile penetrazione. Perciò, quando si po-tranno avere rifiuti di cave di tufo, sene costruiranno dei muri grossi mezzometro, seguendo per aerearli ed inumi-dirli le regole prescritte. In mancanzadi tufo si fa un miscuglio di terra comu-ne, di sabbia o di creta polverizzata: seinvece di creta non si avesse che unacreta calcarea, Longchamp pensa chetornerebbe utile ridurla in calce, lascian-dola poi spegnere all’aria prima di me-scerla cogli altri materiali. Si può anchesostituire alla creta una marna cretosaesposta lungamente all’aria e ridotta in

Nitrati

farina. In tutti questi miscugli debbonsiaver in mira le due condizioni essenzialialla nitrificazioue: cioè una grande per-meabilità delle materie, e la base calca-rea estremamente divisa per potersi com-binare coil’acido-nitrico a proporzioneche si produce. Si può consultare la me-moria di Longchamp pubblicata nel To-mo XXXIII degli Annali di chimica edi fisica.

Qualunque sia l’origine del nitrato dipotassa, quando è puro, è dotato delleproprietà seguenti: cristallizza in lunghiprismi esaedri terminati da piramidi asei faccie, di rado regolari e trasparen-ti. D’ ordinario si agglomerano insiemegli uni cogli altri, ed allora sembranocome cannellati o striati. Questi prismiacquistano sì grande dimensione che sidicono nitro in bacchette : ma siccomeper la facilità dei trasporti si preferiscedi ottenerlo in masse più compatte, sene intorbida la cristallizzazione, e lo siottiene in grossi pani come lo zucchero.Il sapore del nitro è fresco, salato e pic-cante, ed eccita fortemente la scialiva ; èsolubilissimo nell’ acqua molto più a cal-do che a freddo. Gay-Lussac determinòla sua solubilità di 5 in 5 gradi del ter-mometro nella Tavola seguente: