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Tomo IX.
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Nitrati

ultimi sei mesi, nei quali si bagnano lemalerie con semplice acqua pura : lareazione continuasi, e le materie organi-che rimangono totalmente distrutte.

Si consiglia, quando non abbiasi unagraude quantità di fimo disponibile, difar la nitriera in una stalla. A tale og-getto scavasi il suolo, e vi si pone la ter-ra preparata come abbiali) detto : poi siricuopre d’uno strame assai grosso, e do-po 4 mesi di soggiorno togliesi il letame,si rivolta la terra, la si ricuopre con nuo-vo strato di terra di 8 a 9 pollici di spes-sezza, su cui si sovrappone un altro let-to di strame. Quattro mesi dopo ripetesila stessa operazione, e lasciasi ancorareagire per altri quattro mesi, passato ilqual tempo trasportasi la terra sotto unatettoia dove si continui la nitrifìcazione.

Il basso prezzo del nitro e la piccolaquantità che se ne ottiene con questometodo, oltre il lungo tempo che occor-re, non permettono alcuna speculazionedi lai genere; perchè il solo prò dei ca-pitali impiegati verrebbe diffìcilmente pa-galo dal valore intrinseco del prodottoNon si può dunque applicare questa fab-bricazione che in piccolo, e nei luoghiove non occorre alcuna spesa, come vie-ne praticato in Isvezia. Ivi i paesani OC-eupansi di tal genere d’industria, e eia•cun di essi ha, per così dire, la proprianitriera formata d’ una piccola capannadi tavole, il cui suolo è d’argilla battuta,eppure coperto di un tavolato, sul quale81 estende un miscuglio di terra ordinaria,e di sabbia calcarea o di marna e di ceneriUscivate: s’inumidisce questo miscuglioeoli urina che cola dalle stalle. Si rinnovano le superficie una volta ogni settimana'n estate, ed ogni quindici giorni in in-verno. Per facilitare 1’ operazione si ri-

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una maggiore spessezza di due a tre pie-di allo strato della materia : la capannadev’essere riparata dalla parte del sole.

Quando per ragioni economiche, oper altri mutivi, si stabiliscono le nitriereall’aria libera, adoprasi lo stesso miscu-glio di terra e di fimo, aggiungendo deifusti di piante erbacee, e dei rami legno-si per renderlo solido e tuttavia permea-bile all'aria. Si costruiscono con tali ma-terie de’muri di a a 3 piedi di spessezza,6 a 7 di altezza coperti con un lettodi paglia. Questi muri sono ordinaria-mente disposti in mudo di presentare lafaccia maggiore alla pioggia, e tuttaviadebbonsi bagnare con acque poco cari-che di materie organiche. Una delle gran-faccie de’muri dev’esser liscia, e l’al-tra, che è quella che si bagna, è formataa gradini affinchè l'umidità possa pene-trare dall’ uno all’ altro, e distribuirsiuniformemente in tutta la spessezza delmuro. Il nitro fiorisce sulla faccia pianaove si può facilmente raccoglierlo.

E' inutile osservare che estraesi il ni-tro da queste nitriere col metodo stessousato per estrarlo dalle materie bastante-mente nitrose.

Longchamp, convinto che le materieorganiche non hanno alcuna parte nellanitrifìcazione, propone sopprimerne l’uso:per cui non solo risparmiasi il valore diesse, ma si possono anche stabilire dellenitriere artificiali dovunque si trovi lamano d’opera, il combustibile ed i ma-teriali a buon prezzo. Quindi esso pro-pone di stabilirle entro i boschi medesi-mi ; e consiglia preferire un terrenosecco alquanto elevato, e occupare unospazio quadrato di 200 a 3 00 metri dilato, in mezzo al quale si costruirebberofornelli e lejcaldaie per 1’ evaporazione.

serva un piccolo spazio da un canto del-! Ai quattro angoli sarebbero o ’la capanna ove gettasi la terra per rime- nitriere artificiali ung e 4 . . . .

scerla, avvertendo sempre di non dare a io larghe : nelle qual, s, farebberoDii. Tecnoì. T. IX.