g 8 Nocella
il piano dello strumento. Quando si è di-retto questo piano a un di presso comeconviene all’ operazione voluta, si strin-ge nn poco la vite M: Paitrito è abba-stanza forte per tener fermo il pezzo,per-mettendo però di far girare alquanto lanocella, e terminar di collocare conve-nientemente lo strumento, fatta la qualcosa si stringe più fortemente la vite Mper rendere immobile il tutto.
Nocella del quarto di circolo.
Un pezzo d’ ottone cilindrico o pri-sma verticale G ( Tav. VII! delle Artidel calcolo, fig. i) è forata da una parteall’ altra con un buco rotondo B, nelquale entra, come in canna orizzontale,un albero cilindrico A, di raggio ugualeper P appunto al calibro della canna.Quest’albero può girare a volontà sulproprio asse, ed una vite di pressione Dne arresta, volendo,il movimento. Sicco-me quest’albero sta piantato perpendico-larmente al piano del quarto di cerchioverticale, si può render verticale qualraggio si voglia, facendo girare Porlo fi-no a tanto che un filo fisso e piombo alcentro indichi il grado scelto o piuttostoquello che vogliasi trovare ; poiché alquarto di cerchio sta fisso un cannoc-chiale, secondo il raggio segnato zero sullembo, ed inclinando questo cannocchia-le per rivolgerlo ad una stella,l’angolo diinclinazione, o l'altezza dell’astro, è indi-cato precisamente dal filo a piombo.
Siccome conviene poter girare il lem-bo non solo intorno ad un asse orizzon-tale, ma anche in direzione orizzontale,onde approfittare di questo doppio motoper condor con facilità P astro all’incro-ciatura dei fili della reticella del can-nocchiale, così la nocella per ordinario èfornita alla parte inferiore d’ una doccia
Nocella
G, nella quale entra a fregamentu unalbero verticale.
Nocella da livello.
E’ questa una semplice cerniera, chepermette al tubo del livello un movi-mento ondulatorio per condurre la bollad' aria al mezzo; ma siccome questa ro-tazione non potrebbe operarsi facilmen-te è forza servirsi di vili di richiamo.Ab-biamo descritto quest'apparato all'artico-lo livello; e d’altro canto si avrà idea ba-stante della nocella semplice nella descri-zione qui appresso ov’ è raddoppiata.
Nocella dì Cardano.
E' formata da un pezzo di legno odi ottone N (fig. 2, Tav. "Vili delle Ar-ti del calcolo) che dicesi noce , ed ha laforma di due cilindri penetrantisi ad an-goli retti. Gli assi B e B' di questi cilin-dri sono P un sopra P altro ed aperti daparte a parte, per lasciarvi passare un al-bero o chiavarda terminata ad un capoda una vite, assoggettata ad un galletto.Quando il galletto e od é non istringe ilsuo cilindro, la chiavarda può girarvi li-beramente : ma questo moto è impeditoappena si stringe con forza il galletto.Ladisposizione rettangolare di questi dueassi permette a ciascun cilindro un mo-vimento di bilico, e per la combinazionedi queste due rotazioni può darsi al pia-no dello strumento una situazione affattoorizzontale. Torneremo su tale propo-sito parlando della tavoletta, essendo aquesto strumento di agrimensura special-mente utile la nocella di Cardano.
Gli orologi marittimi che voglionomantenersi in posizione costantementeorizzontale, e rendere indipendenti dallejagitazioni del vascello, sono del pari so-spesi a due assi rettangolari : la scatola