Band 
Tomo IX.
Seite
101
JPEG-Download
 

NoRIA

funi, per una strozzatura che hanno a!loro collo; e coricali par lungo su que-sto tamburo. Alcune cavicchie orizzontaliattraversano i quarti, e risaltano da unlato per servire di pinoli d’ingranaggio,coi denti d 1 una ruota orizzontale E, ilcui albero vien fatto girare da un uomo,da un cavallo, o da un asino. Quest’ani-male è attaccato all’ estremità della levacurva H, e lavora girando sempre per lostesso verso intorno al pozzo A, ove èpiantata la macchina. Un truogolo D, fatto'di cinque tavole unite insiemecon chiodi,la cui ala F, rotondata in alto, riceve1’ acqua che vi versano i vasi, quando sivanno sempre più inclinando giunti chesieno al dissopra dell’ asse orizzontaledella ruota. Questo truogolo è sostenutodall’ orlo delle pietre sul contorno delpozzo. Si pratica un piccolo forellinonel fondo dei vasi, acciò 1’ aria non im-pedisca l’ingresso all’ acqua. E' vero cheper questi cola l’acqua a misura cheascendono, ma siccome gran parte diquest’acqua cade nel vaso sottoposto,che perde alla stessa guisa quella checontiene, e così è di tutti gli altri, la per-dita reale riducesi piccolissima. Questometodo può anche adattarsi alle noriemeglio stabilite, atteso che le animellesono soggette a guastarsi, e ch’è facilissi-mo farne a meno.

Ecco le dimensioni indicate daLastey-ne per le varie parti di questa macchina.Il pozzo è profondo 3 m , e largo 1 metro;la ruota hai "*,35 di diametro e tiene4 ° cavicchie ; il suo albero è lungo i m ,3compresi i perni che poggiano sui guan-cialetti. I vasi sono lunghi 35 centime-’hi, e la loro bocca è larga r5 centime-tri. Il truogolo è largo 5 decimetri , efondo 2-r, e l’ ala F è alta 7 dec.-£- # Lar uota E ha 1 m ,35 di diametro, tiene 4 °cavicchie lunghe in tutto 35 centimetri.°pesso 1 vasi sono attaccati a funi eter-

Nonu mi

ne, lo ohe reiifìe mollo minori le dimen-sioni del tamburo.

Si comprende però che le dimensionidelle norie cangiano secondo la profon-dità dell’ acqua , la forza che le muove,il numero e la grandezza dei vasi, ec.

In qualunque caso si può adattare allamacchina quel numero di vasi che sivuole, bisogna solo proporzionarne lacapacità alla forza che si deve impiegare.Questa porta il peso dell’ acqua che si'solleva, ed in oltre supera 1’ attrito dellevarie parti. Le norie ritengonsi conve-nientissime quando non si debba attigner1’ acqua ad una profondità maggiore «liSaio metri. Il peso dei vasi e delle ca-tene sono in equilibrio da ambo le parti,se vi sono trenta vasi, vale a dire quindiciper parte, ognuno dei quali contenga 20litri d’ acqua, il peso da innalzarsi saràdi 5 oo chilogrammi, e calcolandone 100per 1’ attrito, la forza motrice deve essercapace di portare 4 oo chilogrammi. Sesi vuole che la forza d’ un uomo ba-sti a tal uopo, bisognerà dare le conve-nienti dimensioni alla ruota ed a! manu-brio. Per esempio, se il raggio della ruo-ta sarà quattro volte quello delle bracciadel tamburo, e il raggio del manubriodecuplo di quello del rocchetto, la forzasarà soltanto di 1 o chilogrammi : tale cioèche un uomo può reggervi a lungo. Que-sti numeri, supposti a caso, servono solod’esempio del modo di fare il calcolo;poiché la costruzione variasi in milleguise.

Allorché si ha una caduta d’ acqua, sipuò farla servire ad innalzare il liquido,ponendo sul tamburo due catene consecchi : gli uni prendono il liquido el’innalzano, come abbiamo indicato: glialtri ricevono una parte dell’ acqua dellasorgente ; e resi con ciò più pesanti, di-scendono e fanno girare il verricello.Quest’ ultimo peso in tal caso è la forza