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Tomo IX.
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I 34 Nt'OTAT.iBE

cucciare I' acqua all’ indietro, e così riaseguitando. Tale manovra (leve farsi sen-zu ■ umore u senza schizzar l’acqua dalunge, nè girare il capo dall’ un lato edall’ altro. Questa maniera è delle piùdiffìcili, e quella che stanca di più, ma dàmaggior sollecitudine d’ ogni altra.

Finalmente, quando si nuota in fian-co, le gambe fanno ugualmente i Ire tem-pi che abbiamo descritti, ma il corpo co-ricalo sul fianco destro u sinistro, ha ilbraccio da quel lato sempre allungatoinnanzi ed immobile, mentre Tallio ac-cresce la forza d’ ogni impulso spingen-do 1 acqua con la palma verso i piedi,alla foggia d' uo remo. Questa manieraè attissima a camminare celeremente.

Non descriveremo varii altri giuochiche i nuotatori variano in mille guise. |Non pretendiamo dare un trattato sul-F arte del nuoto ; nè si può imaginarsid' imparare a nuotare dai libri: abbiamoperò creduto dover indicare le causefisiche dei movimenti che si fanno pernuotare, acciò il giudizioso lettore me-glio ne conosca T utilità e lo scopo, equindi possa correggere la sua maniera■li nuoto quando sia difettosa. Quest’ar-te esige destrezza, pieghevolezza di mem-bra, forza muscolare ed attitudine : è unesercizio di quelli cui si perde T indi na-ne, coll’avanzar dell’età: dedicandovicon moderazione e prudenza, è de’ piùsalutari e meno pericolosi.

Il nuotatore talvolta abbisogna di an-dar al fondo dell' acqua. Siccome il suopeso specifico è poco diverso da quellodell’acqua, così fa d’uopo che nuoti ver-

Nuvoi.fi

so questo fóndo nella stessa guisa comefa per istare a galla. Gira il capo al-T ingiù, i piedi in alto agisce come nelnuoto comune : s’intende che prima deeprovvedere i suoi polmoni dell’ aria oc-corrente per un lungo tratto.

Ma si giunge molto meglio al fondodell’ acqua geltaudotisi da una altezza jallora il corpo dev’ essere affatto rigido,senza veruna flessione di braccia u diginocchia, in guisa d’ entrar nell’ acqua|Come un dardo ; oltrecchè, presentandouna superficie resistente, si ritarderebbeil moto comunicato dalla caduta, il colporiuscirebbe doloroso. 1 colpidi schiena odi venire devono accuratamente evitarsigiacché risentonsi gravemente. Talora ilnuotatore slanciasi nell’ acqua col capoinnanzi. Portesi sopra un punto più omeno alto, dopo essersi assicurato chel’acqua ivi è profonda ; quindi tenendosidiritto sulle gambe, colle braccia tese i naria verticalmente, piega i garetti perislanciarsi, e facendo mezzo capitomboloentra nell'acqua. Si deve udiie pochis-simo strepito e nessun colpo; l’acquanon deve schizzare all’intorno. Allora ilnuotatore è sicuro di giungere col suoslancio a grande profondità, senza bi-sogno di aiutarsi movendo braccia e pie-di, e se vuol dimorare alcun poco alfondo dell' acqua, potrà farlo fino chesia al caso di rattenere il respiro. Quindiun colpo dato col piede al fondo lo ri-condurrà prontamente a galla. (Fr.)

* NUTRICE. V. BALLA.

* NUVOLE. Y. METEOROLOGIA.

(Fr.)