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Tomo IX.
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già in pasta in un mortaio di ferro caldoin un sacco di traliccio, e si spremono.|j’ olio di noce moscata è di consistenzasimile al sego, e trovasi in commercio inpezzi quadri di color giallo rossastro ma-rezzati e disapor forte, che indica la con-servazione d’ una certa quantità d’oliovolatile.

Distillando quest’olio, per ottenere l’o-lio volatile, diviene piu consistente, e losi falsifica in tal caso aggiungendoci dellasugna per dargli la consistenza primitiva.Si riconosce peraltro la frode dal po-co odore che conserva. Adoprasi comemedicamento all’ interno ed esterna-mente.

III. Specie. Olio di palmari ritraggo-no dal frutto di diversi alberi della fami-glia delle palme alcuni oli che hanno laconsistenza del burro. In questi si cono-sce il così detto olio di palma , di cui sifaceva qualche uso in medicina. Esso èdi colore arancio, di odore e saporeanaloghi a quelli dell’ iride; si fonde a39°, si discioglie nell’alcoole più a caldoche a freddo e in ogni proporzione nel-l’etere solforico. Gli alcali lo saponificanosenza alterarne il colore. Guibourt os-servò che quando gli alcali lo rendonorosso, ciò significa che esso venne colori-to colla curcuma. Estraesi per espressio-ne dal frutto d’ un albero che alligna inAfrica ed alla Guiana conosciuto col no-me di Helays Guianensis.

IV. s pecie. Olio o burro di cocco.Con questo nome si conosce un olio con-creto fino a io° sopra lo o°, fornito dalcoccos bulirracea della famiglia dellepalme. Esso è pure solubile nell’alcoolepiù a caldo chea freddo : diversifica dalprecedente per l’odore e il colore che èbianco di neve.

V. Specie. Burro di Galan. Si con-fuse 1’ olio di palma concreto col burrodi Galan che, secondo l’osservazione di

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Guibourt, si trae da un albero della fa-miglia delle sapotée.

VI. Specie. Olio di lauro. Si pestanole bacche del lauro, si fa bollire la pastain una caldaia coperta con dell’acqua, esi spreme fortemente il miscuglio. Vienea galla una materia grassa che si conso-lida col raffreddamento,di color verde, diconsistenza del burro,di,odore aromaticodipendente da piccola quantità d’olio vo-latile contenuto in queste bacche. Usa-vasi in medicina. Non bisogna confondere quest’ olio con quello di commerciocomposto di sugna, carica della materiadelle bacche di lauro e di quella delle fo-glie verdi con una lunga macerazione.

II. a SEZIONE.

Oli volatili.

Gli oli volatili si dissero essenze', spi-riti, quintessenze , oli essenziali.

Sono assai fluidi, di odor forte pene-trante, più o meno gradevoli; hanno unsapore piccante, caldo bruciante,talvoltacaustico. Sono volatili a segno che sfug-gono dall’azione del fuoco, anziché de-comporsi : si accendono prontamente ac-costando loro un corpo acceso .- disciol-gonsi totalmente nell’alcoole. Questi so-no i caratteri principali per cui si distin-guono gli oli volatili dagli oli fissi.

E' nostro divisamente seguir qui lostesso ordine che abbiamo adottato nellametodica classificazione degli oli parti-colarmente descritti nella sezione prece-dente : per lo chefaremo antecedere al-cune importantissime generalità ; posciadiscenderemo all’ esame speciale che fardobbiamo degli oli volatili, tanto pei ge-neri che per le specie.

Natura degli oli volatili.

Non sono, su questi oli, le nostre idee