Oli
binarsi con un quarto «lei suo peso dilitargirio, acquistando il colore e la con-sistenza della gomma elastica. Questacombinazione forma una vernice cheslepdesi sopra alcune stoffe per renderleimpermeabili all’acqua, conservando tut-ta la pieghevolezza e la flessibilità neces-saria.
III. Specie. Oli di noce. Quest’ olioè tra’ pochissimi che usansi come ali-mento, spremuto peraltro senza calore.Il suo sapore è dolce, analogo a quellodel frutto, e si preferisce a quello d’ulivane’paesi ove si prepara. Si spreme dallenoci dell’ juglans regia , due o tre mesidopo averle raccolte,e quando sono bensecche : prima darebbero poco olio, edopo sarebbe rancido. Si separano di-ligentemente le mondorle dal guscio, sipestano e si spremono al solito;il primoolio che cola si tiene per uso di tavolaLa feccia stemperata con acqua bollente,e spremuta di nuovo, fornisce un olioinferiore che adoprasi nella pittura e adaltri usi, I pittori lo preferiscono a qua-lunque altro olio per la sua proprietàseccativa, che si accresce tenendolo invasi larghi e piatti, a galla dell’ acqua ea contatto dell’aria, ove diviene rancido,bianco e limpido. Mesciuto coll’ olio ditrementina serve a preparare una verni-ce grassa bellissima che si applica sopra>1 legno. Si può conservar questo olio inbuona qualità per due anni, tenendolo inluogo fresco, e travasandolo di tratto intratto per decantarlo dalla feccia.
VI. Specie. Oli di canape. Si ritraeestratto a freddo dai semi del coryllusavellana : è di sapor dolce a gradevole,e può servire allo stesso uso dell’olio diuliva. E moltissimo seccativo per cui siadopera in pittura.
V. Specie. Olio di canape. Si ritraedai semi del canape, cannabis saliva.Preparato diligentemente ha un saporeDii. Tecnol. T. IX.
Oli rèi
gradevole. Se ne trova poco in commer-cio perchè il seme s’ impiega piuttostoad uso d illuminazione. E' buonissimoin pittura, molto seccativo.
III. GENERE.
Oli fissi concreti .
I. Specie. Olio o burro di cacao. Laconsistenza di quest’ olio concreto for-nito dal fruito del theobroma cacao èmaggiore di quella del sego, ma fondesiassai più facilmente. Preparato di recen-te ha un leggero color giallastro, s’im-bianca invecchiando: il suo sapore è gra-devole particolare, simile a quello delcioccolato: rancidisce facilmente all’aria.Per ottenerlo, torrefansi i semi di cacao,e si preferisce quel delle isole perchècontiene più olio. Separata la buccia le-gnosa dalla mandorla, questa riducesi inpasta, e si macina sulla pietra da ciocco-lato. Se ne spreme l'olio in due modi,facendo bollire la pasta nell’ acqua bol-lente, e sottoponendola al torchio in unsacco tra piastre di ferro riscaldate nel-l’acqua bollente. Si fa fondere il burroal bagno maria, e consolidandosi si sepa-ra dall’ acqua ritenuta ; tenendolo fusoin bottiglie di vetro lunghe e strettequanto basta perchè si depongano le fec-cie, lo si purifica perfettameuteiposcia simette in istampi da cioccolato. Il burrodi cacao adoprasi come medicamento in-ternamente ed esternamente. Baumè nepreparò delle candele, e parvero bellissi-me e di una luce quanto quella della ce-ra, peraltro assai meno durevoli.
II. Specie. Olio di burro di nocemoscata . La noce del myristica mo-scata contiene due oli, l’uno volatile cheottiensi colla distillazione, altro fisso esolido che si ritrae per espressione. A taluopo si mettono le noci moscate ridutie
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