Oli
pericarpio, e idbì nelle altri parti del ve-getale. E' il contrario degli oli volatiliche possono esistere in tutte le parti deivegetali indistintamente, fuorché ne’ se-mi e nei pericarpi, e soltanto qualchevolta nelle parti esterne. In fatti ve n 1 hanelle radici di sassafras, di enula, d’ iri-de ; nei legni rodio, sandalo, abete; nellecortecce di cannella , di cassia-lignea ;nelle foglie di salvia, di menta, di isoponei calici del garofano , della rosa e ditolte le labiate; nei pelali del fior diarancio, della camomilla e delle gigliacee ;negli stirami del zafferano ; nella piantaesferwa dell’ inviluppo corticale dei semi
Quadro de’ colori che oj
Oli volatili bianchi.
Olio di finocchio.
— di semi d’anici.
■— di radici di carlina acaule.
— di copaibe.
— di radici d’enula.
— di foglie di melissa.
— di terebentina.
— di rosmarino.
— di rosa.
Oli volatili gialli.
Olio di radici di calamo aromatico.
— di pimento.
— di aneto.
— di bergamotto.
— di mirto.
— di carvi.
— di amomo.
— di caprifoglio.
— di cannella.
— di cedro.
— di coclearia.
— di zafferano.
Oli i65
dell’ombrellifere ; nella corteccia dei frut-ti del genere citrus. Alcune piante come1’ angelica contengono olio volatile in tut-te le loro parti fuorché nelle sementi.
Proprietà fisiche.
Tra le proprietà, due attraggono lanostra attenzione: ciò sono il colore e ladensità. Il colore perchè essendo assaivario, sovente molto distinto in alcunioli volatili, può servire a far conosceregli uni e gli altri : il secondo, perchè pa-ragonati fra loro, gli uni cadono al fon-do dell’ acqua, gli altri rimangono a galla.
Trono diversi oli volatili.
Olio di cubèbe.
— di cornino.
— di cascarilla.
— di galanga.
— di issopo.
— di lavanda.
— di radici di levistico.
— di moscata.
— di maggiorana.
— della resina di lentisco.
— di menta piperite.
— di radici d’ipposelino.
— di puleggio.
■— di ruta.
— di ginestra.
— di sabina.
— di sassafras.
— di santoreggia.
— di timo.
— di zanzero.
Oli volatili bruni.
Oli di semi d’anici e
— della corteccia del laurus euli-baban.