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stalline da Margueront riguardate comeacido benzoico, e da Proust paragonatealla canfora. Tutti sembrano divenir aci-di, o più capaci di arrossare l’azzurro ditornasole, quando sono stati esposti al-1’ aria. De Saussure si occupò di cono-scere le alterazioni cui soggiacciono glioli volatili a contatto dell’ ossigeno ; eglitrovò che 1’ olio concreto d’anici assorbìi56 volte il suo volume di gas ossigenoin due anni e 1’ olio di lavanda 53 volteil suo volume in 4 mesi d’inverno, for-mando il primo 56 volumi di gas acidocarbonico e il secondo 2 volumi soltan-to, senza tracce di acqua : essi perdonodunque del carbonio, e non perdonopunto d’idrogeno. Che diviene 1’ ossige-no eccedente alla formazione dell’ acidocarbonico, se non compone dell’ acquaunita all’olio? Lo stesso chimico ci assi-curò che gli oli volatili possono assorbirealtri gas , fra’ quali l’ammoniaca. L’ oliodi lavanda assorbì fino 4? volte il suovolume di questo gas.
Gli oli volatili agitati, e più anche stil-lati coll’acqua, e si disciolgono bastante-mente, perchè l’acqua ne ritenga il saporee l’odore. Simili combinazioni si diconoacque aromatiche.
Disciolgonsi completarci ente nell’alcoo-le, e le loro dissoluzioni si dicono spiri-ti, tinture , acque spiritose , elisiri, al-coolati. Sono semplici o composte, se-condo che sono cariche d’ uno o più oli.
L’ etere solforico forma cogli oli vola-tili le così dette tinture eteree.
Gli oli volatili si uniscono pure a mol-te sostanze, come il solfo, il fosforo, lacanfora, il caoutchouc, le resine, i balsa-mi, il burro, lo spermacetti, gli oli fissi,ec., co’ quali si compongono de’ medica-menti o preparazioni per le arti comeson le vernici.
E noto con quanta facilità gli oli fissiegli alcali si combinano e formano de’ sa-
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poni. Si deve dire il contrario degli olivolatili. Il sapone di Starkey, preparatocon olio di tramentina e potassa, che fudagli antichi tanto studiato, non riesceche imperfettissimamente.
Gli acidi hanno su questi oli un’azio-ne maggiore, e non sempre la stessa.Achart compose un sapone acido con 4once d’ olio di trementina e 3 once diacido solforico concentrato, versando l’o-lio a poco a poco, non aggiungendoneche quando il miscuglio sia raffreddato,e continuamente agitando. Ottenne unamassa bruna che stemperò e fece bollirecoll’ acqua per privarla dell’ eccesso diacido. Questo sapone è totalmente solu-bile nell’acqua e nell’alcoole ; gli alcali lodecompongono impadronendosi dell’ a-cido. Ciò che v’ ha di osservabilissimoè che 1’ olio di trementina separato daquesto sapone ha la proprietà di combi-narsi prontamente colla potassa. L’acidonitrico concentrato agisce fortemente sul-1’ olio di trementina, e lo riduce in unaspecie di resina. Un miscuglio dello stes-so acido fumante e di acido solforico con-centrato nella proporzione di 3 parti delprimo, e una del secondo, versato sullametà del suo peso d’ olio di trementina,lo infiamma istantaneamente e compieta-mente. L’ acido idroclorico si combinacogli oli di trementina e di cedro, gli so-lidifica in parte e gli rende cristallizzabi-li. V. CANFORA ARTIFICIALE. Dopo la pilb-
blicazione di quest’articolo, Ilouton La-billardiere fece delle sperienze dalle qualirisulta che quest’acido si unisce all’ olioin due proporzioni : la combinazione almassimo che ò liquida , la combinazioneal minimo che è solida. Quest’ è la can-fora artificiale, la cui composizione puòrappresentarsi per 3 volumi d’ olio ditrementina e 2 di acido idroclorico.
Il valore degli oli volatili fa che ven-gano dalla cupidigia falsificati. Adopran-