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sua cima libera, la fa vibrare: questa rea-gisce sull'aria ilei tubo che fa [iure vibra-re. Questi tubi a piva sono aperti ai duecapi ; mentre invece i primi possono es-sere aperti o chiusi all’ estremità supe-riore, nel qual ultimo caso diconsi bor-doni.
L’organo usansi nelle chiese ; i di luisuoni pieni e forti convengono alla va-stità dell' edificio, ed alla solennità del-le ceremouie. Compongonsi di due cor-pi principali : il maggiore detto gran-ii organo a gran cassa è nel fondo delpoggiuolo ove è collocato lo strumento:la sua parte inferiore è alta ta a i 5 pie-di dal pavimento del poggiuolo. Il mi-nore, della piccola cassa, risalta nel di-nanzi, alquanto più insù del pavimento.Entrambi questi corpi sono guerniti dicanne di stagno poste sopra una faccia-ta, per lo più composta nel grande enel piccolo organo d'una parte dei suo-ni, che diconsi bordone e principale. Letastatore sono abbasso della gran cassaa foggia di gradini; oltre la tastatura dei[ledali, che è a fior di terra pei piedi,talora vi sono tino a cinque tastature.La più bassa è quella del piccolo orga-no, il quale bene spesso ha dieci o do-dici registri, o cangiamenti di voce. Laseconda tastatura per solito ne ha quin-dici a sedici, ed è collocata alquantosotto della prima ; corrisponde al gran-d’organo.
Al terzo posto vi è la tastatura deisuoni forti che ha quattro o cinque re-gistri. Le tastature seconda e terza pos-sono farsi uscire o rientrare secondoche si vuol servirsi d’ una sola, di due odi Ire tastature ad un tempo ; ciascunadi esse ha quattro ottave dal do grave(ino al do acuto; sicché in tutto contan-do i diecis e i bimmolli souo quaranta-nove tasti.
La quarta tastatura ha due ottave sol-
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tanto, non serve che per la mano de-stra, nè ha che due soli registri. La quin-ta tastatura, posta più in allo di tutte,è quella d’ eco ; ha tre ottave e cinquea sei registri assai dolci che imitano 1’ ecodelle altre tastatine,! cui snoni sono piùforti. Finalmente la tastatura dei pedaliabbraccia due ottave e mezza ed haquattro a cinque registri. Così i gran-ili organi sono composti di molti suonidiversi, ciascheduno dei quali è compo-sto d'uria serie di quarantanove canneche danno il suono di quattro ottave,lo che varia prodigiosamente gli ef-fetti.
I suoni di jlauto sono fatti di cannea bocca. I bordoni sono i più gravi del-I’ organo, giacché, essendo otturati inallo, danno I’ ottava bassa al disottodelle canne aperte ai due capi. Una can-na di 4 piedi chiusa dà lo stesso suonoche una di 8 aperta ; quella di 8 chiu-sa, come una di 16 aperta ; finalmentequella di 16 chiusa, come una di 3 a a-perta, che è il do più basso che il nostroorecchio possa discernere . I bordonidelle due ottave inferiori sono di legnoe quadrangolari. Sono chiusi con un tu-racciolo ; si accordano cacciando più omeno addentro questo turacciolo ; giac-ché si sa che il suono che dà una cannadipende dalla sua lunghezza. ( V. perquesta teorica gli articoli corde vibran-ti, SCONO, CLARINETTO, FLAUTO, eC. )
Talora il turacciolo non chiude che lametà dell’ orifizio acciò il suono riescapiù vivo ; a tal effetto, nel centro delturacciolo vi è un foro in cui si adattaun altro piccolo tubo il cui diametro esolo un quarto del grosso j queste cannediconsi a mitra.
Le canne del principale sono di sta-gno; lunghe 4 piedi e sempre aperte ;quindi esso dà 1’ ottava bassa del bordo-ne : questo è il principale registro, non