Oriuolo
to comuni, e tomigliano all’oro in mododa ingannare qualunque. In tal guisa sipuò procurarsi un miglior oriuolo, odanche una ripetizione, al prezzo medisi-mo d’uno con cassa d'argento ( V. ot-tone ).
Ci resta parlare dei prefezionamentiche fa l’oriuolaio alla fabbricazione degliorinoli. Questi si eseguiscono molto gros-solanamente nelle fabbriche ove se ne la-vora in gran numero tutti sugli stessi ca-libri, e vendunsi a dozzine in bianco ,\alea dire compiuti quanto alle loro parti(piramide, catena, rotismo, tempo, oc. ),ma non terminati. L’ arte giunse a talpunto da darli in lalestatoa due frainhiI uno. Poscia l’artefice finisce la macchi-na, e la riduce in moto: cassa e mostralavoransi in grande, e con sorprendenteprontezza, mediante la quale si possonovendere a bassissimo prezzo macchinecomplicate, che sono anche eleganti or-namenti, e di cui tutti possono approfit-tare. Queste fabbricazioni si fanno prin-cipalmente in grandenella Svizzera a Gi-nevra, alla Chaux de-Fond , al Lode enei dintorni di Neufehate! : luoghi altravolta poveri e disabitati, oggi popolosi edagiati, il che prova i vantaggi dell'indu-stria. Come in ogni altra manifattura bendiretta, ogni parte d’ un oriuolo vieneeseguila da un operaio che non fa maialtro che quella, ed anche bene spessoogni parte passa per mano di vai j operai;sì che non ve ne ha uno capace di ese-guire un intero oriuolo.
Ma se gli oriuoli comuni bastano allamaggior parte degli uomini per regolarele diurne loro faccende, e se giova ri-durre tali uiacchinucce a buon prezzo,giova del pari costruirne con maggior cu-ra , il cui moto sia esalto, e non abbiso-gnino altrimenti che i piccoli errori fra•oro s i compensino per mantenersi d’ac-cordo coi movimenti uniformi del cielo.
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Considerata sotto tale aspetto, 1’ artedell’ oriuolaio è certo la più difficile, esalita a maggior perfezione d’ogni altra;ad essa si affidano la sicurezza degli uo-mini che solcano i mari in mille direzio-ni diverse ,• senza queste mirabili mac-chine non potriano affrontar de’pericolidi cui quasi si ridono, e i cronometri pos-sono considerarsi per uno dei più validiaiuti per tali viaggi, d’ onde tanti fruttiritraggono il commercio e la pubblica a-giatezza.
La prima parte da migliorarsi in unoriuolo è Io scappamento, siccome la piùdelicata. La serpentina è ottima peglioriuoli comuni, giacché agisce senza olio,è di tacile esecuzione, opera anche mal-concia, ec.; ma il piccolo retrocedimenioche essa fa ad ogni passo rende menregolari i suoi movimenti, massime allor-quando 1’ agitazione del camminare dichi tiene I’ oriuolo, produce scosse cheagiscono sulle vibrazioni. Inoltre le pun-te dei denti a lungo andare segnanole alette dell’ asta del tempo, e riduconoben presto l'oriuolo in cattivo stato.Ne-gli oriuoli esatti impiegasi lo scappamen-to a cilindro (V. scappamento), i cut mo-vimenti sono molto più regolati, e piùsicuri gli effetti. Questo meccanismo co-sta però più caro, perchè più diffìcile adeseguirsi; benché, quando la gran mollaè ben adattata, renda inutile la pira-mide: quindi tali oriuoli sono riserva-ti a chi non abbadi gran fatto alla spe-sa. Adopransi pure in questi oriuolidi prezzo lo scappamento ad ancora,quello di Arnold e vari altri ; ma oggidìsi preferisce lo scappamento a cilindropegli usi della vita comune, e quellod’Arnold pegli oriuoli marittimi.
Si rendono molto più regolari i mo-vimenti facendo girare i perni, e quellidell’ asta del tempo principalmente, inpietre dure ( V. quell’at licolo ) lavorate