Band 
Tomo IX.
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OriUOLO

ma nel caso die vi sia la piramide, vi sipone una molla interna, che agisce men-tre si carica la macchina , e impedisceche essa rimanga indietro di questo bre-ve spazio di tempo. In fatto si vede chementre caricasi il cronometro, girandola piramide, 1’ azione della gran mollarimanendo sospesa, il moto della macchi-na cangerebbe. Siccome non si vuole chesbagli neppure di un secondo al giornocosi la molla di supplimento rimediaall’ inconveniente di cui si tratta. Adat-tasi pure un ferma corda per impedireche si rompa la molla nel caricarla for-zandola oltre il dovere.

Queste particolarità ci dispensanodallo spiegacela costruzione degli orinolimarittimi o cronometri , ne’quali si riu-niscono tutti i perfezionamenti da noiindicati, e il cui andamento è si regolare dasembrar portentoso. Possediamo da vanianni un cronometro di Breguet, e perdare una idea della sorprendente esat-tezza di tali macchine, basti il dire cheei non tarda giornalmente d’un secondo;che le stagioni, le scosse che se gli dan-no portandolo indosso, o la quiete, nonhanno veruna azione sopra di esso; chele ineguaglianze che vi si osservano ta-lora nascono da ignote cagioni, nè maioltrepassarono la differenza di due se-condi al giorno. Questa macchina cheViene assoggettata di continuo alle proveastronomiche,e confrontata col cielo,man-tiene il suo moto con incredibile regola-la, e crediamo poter asserire, avere isuoi movimenti tutta 1’ esattezza de’mi-gliori oriuoli a pendolo ; per lo menosono certo più regolari di un buon re-golatore di F. Iierthoud con cui vienconfrontata ogni giorno. Non desterà me-raviglia il vedere come una sì piccolaWacchinuccia, che tiensi nel borsellino,cd è soggetta a tante scosse, non dia er-

Oru’oi.o aag

non mai maggiori di uno o due secondial giorno ?

Gli oriuoli marittimi sono posti incasse che hanno due movimenti ad an-golo retto, come 1’ anello di Cardano ,acciò il loro piano rimanga sempre oriz-zontale in qualsiasi posizione della nave,mediante un peso che carica la scatolamobile sopra i suoi assi, e la tiene sta-bile.

Finiremu-'di parlare degli oriuoli datasca descrivendone uno poco noto incommercio, e che ci pare meriti di es-serlo. Non ne attribuiremo l’invenzionea Breguet, quantunque sia il primo adaverlo eseguito ai giorni nostri , poichéessa data dall’ infanzia dell’ arte. L’ideadi segnare le ore soltanto fu certo la piùfacile ad eseguirsi e la prima che siasipresentata al pensiero; ma in quel tem-po mancava la regolarità dei movimenti,e quindi quegli oriuoli si abbandonaronoadottando quelli più complicati che han-no per lo meno due aghi. Bene spessosi fanno rivivere le antiche invenzioni,quando siasi riusciti a dar loro tutta lapossibile perfezione.

In questo oriuolo non vi è quadratu-ra ; la mostra è piuttosto grande, e ilsuo contorno, ove sono segnate le dodiciore, ha la sua circonferenza divisa in raparti fra due numeri delle ore, cioè tresegni pei quarti separati fra loro da duepunti ; ogni intervallo equivale a 5 mi-nuti. Un solo ago vi ha sulla mostra e lasua punta allungata e assottigliata indica1’ ora e i minuti di 5 in 5 , per la divi-sione ove giunge sulla circonferenza.La esattezza dei movimenti, e alcunesuddivisioni segnate sulla mostra, fannoche si possano vedere anche i minuti ,come se vi fosse un ago apposito desti-nato ad indicarli.

Si omette la piramide poiché adope-r0n che assai di rado, e anche questi!rasi uno scappamento a cilindri, e lego-