a 36 Orioolo
«ette volle più leDtamenle e compie ilsuo giro in 52 ore e -j. Acciò l’oriuolocammini g giorni ossia 216 ore, biso-gnerà adunque che la gran molla facciafare al tamburo quattro giri e un deci-mo. Tali condizioni determinano tutte legrandezze delle varie parti dell’ oriuolo,e il modo con cui devonsi disporre.
Quanto alla quadratura, si possonodare 52 denti alla ruota posta sull'assedella gran ruota centrale, e 52 alla ruotadi rinvio che essa conduce, 6 al rochettodi questa e 12 alla ruota del cannelloche tiene 1’ ago delle ore; in tal guisa ilcannello gira 12 volte più adagio dell'as-se che conduce l'ago dei minuti.
Crediamo superfluo dare ulteriorispiegazioni su tale argomento che vennetrattato a lungo parlando degli oriuolida saccoccia ; dobbiamo solo avvertireche siccome i regolatori in generale bat-tono il secondo, e gli oriuoli da tavolino il mezzo secondo, o 5 colpi ad ognidue secondi, e Qualmente assai meno o-scillazioni del tempo degli oriuoli da sac-coccia, così la ruota di scappamento hamolti più denti.
Per mostrare che le macchine deglioriuoli da tavolino sono del tutto simili,eccetto che per le dimensioni, a quelledegli oriuoli da tasca, nella Qg. 4 diamoil disegno di uno il cui scappamento è adalette ed a serpentina, come la maggiorparte degli orologi comuni da saccoccia.Di tal forma sono quasi tutti gli oriuolida tavolino dozzinali, e spesso anchequelli di legno, le cui ruote sono di le-gno, i denti di filo di ferro, ec. Questigrossolani luvori sono però utilissimi nel-le case de' poveri ove si usano a motivodel lo ro basso prezzo. Talora hanno lafigura d’un cuculo che mediante un mec-canismo semplicissimo annunzia 1’ oracon un suono che imita il canto di quel-1 ’ uccello. Per lo più vi si adatta anche
Oiuuót.o
una soneria che batte le ore ed i quartied una sveglia (V. queste parole).
ST (Gg. 4 ) è la gabbia dell’ oriuolo,le cui due cartelle sono paralelle tenutealla dovuta distanza da quattro pilastriniL. Il tamburo L gira sul suo asse aa in-filato nei fori bb delle cartelle; vien mos-so dal peso che lo tira per la corda Uravvolta sopra di esso. La ruota D deltamburo gira con quello mediante unacaricatura nascosa internamente, che le-ga la ruota al tamburo quando girasi in unverso e lo lascia libero e sciolto allorchési vuole caricare l'orinolo; il che si fa gi-randola cima quadrata Qdell'asse del tam-buro con una chiave ( V. questa parola ).
La ruota D conduce il lucchetto d,e quindi fa girare la ruota E molto più[iresto di D ; gli assi b e c hanno veloci-tà relative che sono precisamente nelrapporto inverso delle dentature dellaruota D e del rocchetto d. Lo stesso siha a dire dell’asse c della ruota E, rap-porto a quello che tiene il rocchetto c,il quale fa girare la ruota a corona F.Questa conduce il rocchetto f e la ser-pentina II, che è alternativamente trat-tenuta dalle allette I e K. dell' asta checostituisce lo scappamento.
La gran ruota centrale E dovendo fa-re il suo giro in un’ora, si possono dar-le 72 denti e 6 al rocchetto c; la ruotaF farà il suo giro in 5 minuti. So la ruo-ta F ha 60 «lenti, e il rocchetto J 6, que-sto farà un giro intero in 5«> sei-nudi, delpari che la ruota G. Se dunque l'ultimaha 56 denti, il pendolo dovrà battere isecondi acciò per ogni doppia oscilla-zione possa passare un solo dente p crogni ala. Si fanno fare alle fune tre gii' 1sul tamburo; la ruota D si fa di 120deriti, e il rocchetto ridi 12, acciò laprima faccia il suo giro in io ore, e 1tre giri della fune facciano camminar1 ’ oriuolo per 3 o ore.