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Tomo IX.
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O BIPOLO

Nella quadratura le ruote N edhanno ugual numero di denti ; la ruotag ha 12 volte più denti del rocchetto p,e g va 12 volte più adagio di N e nellastessa direzione. La ruota N è fissata adun cannello assicurato a sfregamento sul-la cima dell’ asse cc : questo cannellotiene 1’ ago delle ore. La ruota g è por-tata da un cannello cavo che tiene Pagode'minuti, attraverso del quale gira li-beramente il cannello delle ore.

3. Scappamento.

Lo scappamento è quella parte delmeccanismo che arresta e lascia successivamente in libertà P ultimo mobile.Tale soggetto verrà trattalo quanto minulamente è necessario in apposito arti-colo, cui rimandiamo i lettori. Diremosoltanto che negli orinoli a pendolo non•Coprasi lo scappamento ad asta della fig.4, che in quei dozzinali, atteso il rettocedimento che altera più o meno la re-golarità dei movimenti. Negli olinoli datavolino si preferisce lo scappamento adancora, e nei regolatori quello a caviglie.Si adoperarono anche quelli di Breguela forza costante, di Arnold, di Dupicix.ec ’ ", ma questi adattansi principalmenteagli orinoli da lasca attesa la delicatezzadella spirale che non dà un regolatore sìesatto come è il penduto.

4- Pendalo.

Stabilita quale debba essere la dittaladelle oscillazioni di un penduto, riescefacilissimo stabilirne la lunghezza, presadal punto di sospensione fino al centrodella lente. Onesto argomento verrà trat-talo all articolo ruMiri.o, ove si indirbe-tannn le variazioni che si devono dare a( l l| esta lunghezza, salendo io luoghi ele-Allunicelo comi’1;ksazicmì abbiamo

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indicato come si possa far sì che la lun-ghezza del penduto rimanga sempre lamedesima ad onta dei cangiamenti ditemperatura.

Dietro i numeri della gran ruota cen-trale della ruota a corona e dei rocchetti,dietro l’altezza destinata nella gabbia asostenere il pendulo, è facile dedurre ilnumero dei denti da darsi alla ruota discappamento, regolandosi su quanto piùinnanzi diremo.

Il pendulo è composto d’ una o piùaste die sostengono il peso cui si dà lafigura d’ una lente, acciò possa facilmen-te romper l’ari». Questa lente pesa ta-lora 20 a 3o libbre, ed anche più ; ma(piando lo scappamento retrocede, nonpesa che poche once. Questo peso èsempre proporzionato all’ arco d’ alzaladegli attriti.

Generalmente, il pendulo adattasi, ac-ciò eserciti la sua azione moderatricesulle ruote, come segue. Sull’ asse dellaruota di scappamento che tiene l'àncora,e le leve o le ali, ec. (il cui alternativoentrare ed uscire dai denti deve corri-spondere alle oscillazioni del pendulo) èfissata la così detta Jorchetta. Formasiquesta d’ un filo di otloi e le (fig. 5)che tiene ai capi due pezzi piegati odangolo retto in direzione opposta : in alloun cilindro ab in cui enfia esattamente1’ asse onde si è parlato, ed abbasso duepiccoli bracci orizzontali e paralelli cheformano la forra d in cui entra libera-mente 1’ asta del pendulo. Spesso infilasiin quest’ ultima un pezzuola d’ ottonequadrangolare che vi è saldalo, ed empieil vano lascialo fra le due braccia d, sen-za riempirlo interamente nè troppopoco; ma in guisa tale da nuovcivisifacilmente. L’ interno del cilindro al èsì esatlemenle foggialo sul calibro del-l’asse, clic rimangono uniti e legati per1 ' ri Mi ito. Queste due parli non saldansi