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Tomo IX.
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Orpello

nato in una tazza rii cristallo con mele egomma, il quale, riposto in nicchi perconservarsi, serve a’ pittori e miniatoriper lumeggiare i loro disegni, scriverelettere d’ oro ec.

* OROLOGIERE, OROLOGIO. V.

OBll'OLAlO, ORIL’OI.O.

* ORPELLAR), dice vasi quegli chefaceva i cuoi d’ oro detto così dal met-tere a oro le pelli.

* ORPELLARE. Coprire o ornarecon orpello.

ORPELLO. In origine era una fo-glia di rame sottile e pulita che aveva1 ’ aspetto dell’ oro. Non bisogna confon-dere quest’ orpello col rame battuto infoglie dai battiloro, usato a dorare in fal-so. L’ orpello è della spessezza di unacarta da scrivere.

L’orpello perde la sua lucentezza, eper conservargliela lo si dorò e inargen-tò ; ma ciò riuscendo troppo costoso edifficile si pensò di verniciarlo, e vi siriuscì ottimamente.

L 1 orpello venne da principio postosotto le pietre preziose o artificiali perdar loro un maggior risalto ; lo si ado-però in lavori di carta ed in altri piccolioggetti. Si pensò che questi lavori diver-rebbero più eleganti se si potesse colo-rire la superficie dell’orpello, conser-vandogli lo splendore metallico. Fu quin-di creata un’ arte nuova ; ed il primoche trovò la maniera di colorirlo tennesegreto lungo tempo il suo metodo im-penetrabilmente. Oggidì quest’ arte si e-stese e si perfezionò ; non essendo statahu ora descritta, noi lo faremo per laprima volta.

Sapendosi che si adoperano le verni-ci a fabbricare gli orpelli coloriti, si cre-derebbe riuscirvi servendoci di vernicicolorite ; ma s’ingannerebbe chi lo ten-tasse. Si dee coprire la foglia d’ una tin-tura, e poscia d’una vernice, che per■Da. Tecnol. T. IX.

Orpello 3 5 7

cagione dello splendore metallico, pro-duce un sì bello effetto. Si possono va-riare i metodi relativamente alle tinte edalle gradazioni ; diremo quelli più d’ or-dinario impiegati.

1. a Preparazione.

Si fa immergere per 24 ore della col-la di pesca nell’ acqua chiarissima ; poise ne compie la dissoluzione esponendo-la al bagno-maria. Si passa la gelatinaper una tela doppia , e si fa evaporarefinché, raffreddandosi, si rappigli.

2. “ Preparazione.

Si poliscono le foglie metalliche, d’ar-gento, di rame o di ottone che voglionsicolorire, e s’ immergono in un’ acquacontenente una parte di acido nitrico inro a 12 parti di acqua. Questa immer-sione snetta il metallo e lo rende lucido:lo si asciuga esattamente, e al momentosi stende sopra di esso la colla di pescecon un pennello , e si fa seccare per i-steudere poscia il colore, come segue.

Azzurro.

Pongonsi in un piccolo materaccio3 1 grammi di azzurro di Prussia polve-rizzato, e vi si versa sopra il doppio diacido muriatico. Il miscuglio fa efferve-scenza, e il prussiato riducesi in una pa-sta liquida. Si lascia per ventiquattr’ ore;poi si stempera con 2 j 5 grammi d’ a-cqua ; conservasi questo colore in unaboccia bene otturata. Il color# e assaicarico, e lo si diluisce all’ uopo con nuo-va quantità di acqua.

Le lamine d’ argento o di rame deb-bonsi preferire a quelle di ottone.

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