teneva ciascuno prima della combinazio-ne, malgrado la perdita che ne fecero,lìerzelius indagò una spiegazione piùsoddisfacente della produzione del calo-re e della luce attribuendola allo statorispettivo di elettricità in cui trovansi icorpi prima e dopo la loro combinazio-ne. Si sa in fatti che i corpi che hannola maggiore tendenza a combinarsi sonoquelli forniti di elettricità opposte, men-tre quelli che hanno la stessa elettricitàsi respingono. Questi fatti si possonoapplicare alla combustione. Supponiamodue corpi 1’ uno elettropositivo 1’ altroelettronegativo che al punto di contatto,si combinino con isviluppo di calorico edi luce. Si potrà ammettere che i lorofluidi si neulralizziqo scambievolmentee producano fuoco allo stesso modo, co-me conviene pel contatto di due metallinell’apparato voltaico, o nelle scaricheelettriche della bottiglia di Leiden , inquelle del fulmine ec.
Operata la combinazione, ciascuno deicomponenti perdette la propria elettrici-tà ; ina la riacquista quando, per 1’ azio-ne della pila voltaica, gli elementi si se-llavano, e si portano al polo opposto allanatura del fluido che riacquistarono. Atal modo, quando un corpo in cui entral’ossigeno si sottomette all’azione dellapila, 1’ossigeno separato si porta al polopositivo, mentre il corpo cui era unitoportasi al polo negativo. Da questo fattocostante si è conchiuso che l’ossigeno èil più elettro-negativo di tutti i corpi,dal che ne viene necessariamente chetutti gli altri essendo sempre rispetto alui in uno stato elettro-positivo, debbo-no essere costantemente disposti a com-binarsi con esso : ciò spiega come nonv’abbia alcun corpo semplice ( tranneforse il fluoro ) che non si trovi natu-ralmente combinato o non si possa com-binare artificialmente coll’ossigeno.
Ossigeno
Il metodo di riconoscere la esistenzadell’ossigeno in un miscuglio di gas, ilquale sia insolubile nella potassa liquida,è quello d ! introdurvi una carta azzurradi tornasole, e del deutossido di azoto :se il miscuglio contiene ossigeno, la car-ta diviene rossa e formansi dei vaporirutilanti : se non v’ha che piccola quan-tità d’ossigeno, e il miscuglio sia umido,il fosforo vi produce dei vapori bianchi.Si può adoperare il fosforo per separa-re l’ossigeno da un miscuglio che conte-nesse del gas acido carbonico, azoto eidrogeno carbonato. Se ne introduce uncilindro in una campana umettata e rove-sciata sul mercurio riempita di questo.
Si trovano all’ articolo eudiometri! imetodi usati per separare l’ossigeno ser-vendosi dell’azoto o dell’idrogeno e perdeterminarne la proporzione.
Quando l’ossigeno si combina ad uncorpo semplice, il risultato della combi-nazione è sèmpre un ossido o un acido.
Gli ossidi sono combinazioni che non
arrossano i colori azzurri vegetali, ed al-cuni anzi al contrario rendono azzurrala carta di tornasole arrossata da un aci-do. V. OSSIDO.
Gli acidi contenenti dell’ossigeno arros-sano piùomen fortemente i colori azzur-ci vegetali : hanno un sapore acre od a-cido talvolta anche caustico. P . ossido.
L’ossigeno unito all'azoto in istato ilisemplice miscuglio costituisce l’aria atmo-sferica. Dipende dall’ossigeno dell'atmo-sfera la combustione di tutt’ i corpi in-fiammabili, come il legno, il carbone, glioli, ec.
Lo stesso ossigeno dell’aria, assorbitodalle materie coloranti, le scolora, i®*bianca le tele, ec. ; altra volta esso svi-luppa ed avviva certi colori, particolar-
mente F azzurro dell’ indaco. Per essosi calcinano i metalli, ed ottengonsi gl>acidi. L’ ossigeno è il solo proprio allo