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Tomo IX.
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Ossigeno

colo pezzo <li fosforo in on tulio conte-nente gas ossigeno ottenuto sopra il mer-curio, il gas viene assorbito senza resi-duo alcuno.

L’ossigeno puro è sempre allo statogasoso. Onesto gas non ha alcun colore,è senza odor nè sapore ; In sua densitàè 1,1026: con una pressione forte e re-pentina diviene luminoso, e svolgesi uncalore bastante ad accendere I’ esca, co-me si fa coll 1 accendifuoco pneumatico.Il calorico non ha altra azione che quel-la di dilatarlo : è insolubile nell 1 acquache ne può assorbire peraltro tre cente-simi e mezzo del suo volume. Immer-gendo in questo gas una candela spenta,la si riaccende purché si conservi unpunto di bragia, ed arde con una attivi-tà sorprendente, perchè 1’ aria comunenon ne contiene che la quinta parte. Ri-sultano da questa rapida combustionedell’acqua e dell’acido carbonico. 11 pesodell’ atomo dell’ ossigeno prendesi perunità da alcuni chimici, quando da altrifu preso l’idrogeno.

Nes sun corpo è più abbondantementesparso in natura, e trovasi sotto i trestati di gas, di liquido e di solido: è unodegli elementi dell’atmosfera che ci cir-conda, ed il più essenziale, sebbene nonci entri che per un quinto, essendo essod solo proprio a mantenere la vita deglianimali e la combustione dei corpi. L’ossigeno è pure uno de’ principii costi-tuenti dell’acqua,tanto abbondevolmentesparso in natura, c vi entra all’incircaper 8g centesimi in peso. Trovasi nellecomposizioni delle sostanze minerali checostituiscono la parte solida ed esternadel globo. Finalmente, con tre o quattroaltri elementi, compiono tutte le materieveniali.

I chimici non operano quasi alcunacombinazione tra i corpi senza che l’os-sl geno vi abbia qualche parte, e vi entra

Ossigeno 2 Sii

quasi sempre in proporzioni definite.So-vente lo stesso corpo, combinandosi col-l’ossigeno, si unisce in più proporzioniche serbano dei rapporti costanti, comedicemmo parlando degli ossidi. Osservasiprincipalmente che i corpi la cui affinitàper l’ossigeno è la più energica svolgonouna quantità di calore e di luce maggio-re, e la combinazione si opera più pron-ta. Si diede esclusivamente il nome dicombustione alla combinazione che a v vie-Ine tra l’ossigeno ed un empio con isvilupipo di calore e di luce. L’ossigeno siconsiderò come il corpo comburente , equello che si combina con esso come ilcorpo combustibile. Si è picrfìno pn etesoelle non sì svolgesse inai calorico nè lucesenza combustione ; ma ulteriori spie-lienze provano fallace quest’ asserzione.Gli stessi col pii la cui combinazione pro-duce in certi casi calore e luce non nedanno in altre circostanze. L’ acqua e lacalce sostanze saturate di ossigeno svol-gono del calore unendosi insieme,sebbe-ne incombustibili. Il solfo ed il rame, ilcloro e l'anlimonio, clic non contengonoossigeno, combinansi svolgendo moltaluce e calore. Me risulla evidentementeche la luce e il calore non caratterizzanoesclusivamente la combinazione dell’os-sigeno coi corpii combustibili, mentre simanifestano nella combinazione di altricorpi totalmente stranieri ad esso.

La combustione avvenendo ordinaria-mente col mezzo dell’ ossigeno gasoso,cioè disciolto nel calorico e nella luce, siconcepisce facilmente lo svolgimento loro,a proporzione che l’ossigeno si fìssa neicorpi. Ma non è facile del pari spurgarela produzione del calore e della luce nellacombinazione di corpi l’uno solido e 1 al-tro liquido,che danno origine ad un com-posto la cui capacità pel calorico essendomaggiore di quella dei componenti, necontiene realmente più che non ne con-