Band 
Tomo IX.
Seite
351
JPEG-Download
 

Pannina

dimensioni minori, e sarebbero di migliorservìzio. K' chiaro che l’ordito della stol-ta è piò proprio, pel grado di torcimen-to ricevuto, a resistere agli sforzi del po-nidore, ove si trovi disposto nella dire-zione di essi ( V. piie«a, cartiera).

(L.)

* PANNIKRE V. pannaiuolo.

* PANNIL1NO V. pannolino.

PANNINA. Sotto il nome di pannina

s’iiilendono tulli i puunilani lisci, incro-ciali, casimiri, cuoi di lana, flanelle, mol-letluiii, e tulli i drappi in generale a or-dito e Irama di lana, il cui tessuto è co-perto d’una peluria più o meno fina pro-veniente dalla garzatura e gualcatura, oda ambo le operazioni ad un tratto.

1 drappi di lana ( textile laneum) perbellezza, pieghevolezza, resislenza, leg-gerezza, durata , per la proprietà dellalana di assorbire i vapori acquei che esa-lano di caulinno dai corpi, per l’altrad’esser poco condullrice del calorico, diassumere e conservare con gran facilitàogni sorta di colore, sono i più adatti afar le vesti di cui funaio abbisogna perguarentirsi dal rigor delle stagioni. Per-ciò tutti i popoli itici» ititi delle regionifredde e temperate vestono di pannilarti.

L’origine di questi drappi risale cer-tamente all’antichità più remota. Omero e tutti i più antichi scrittori ricordano lenumerose gregge, principal ricchezza dialcuni individui e di alcune nazioni, par-lano dell’uso di tosarle e d'impiegare lalana a far vestiti : ma erano questi tessu-ti O veramente feltrati? La storia il tace;*ua è da credersi, che la idea del feltrareche presentavasi naturalmente nella to-satura delle gregge dovesse precedere lafabbrica più complicata dei drappi tes-suti , che Plinio attribuisce agli Egizi .A quell'epoca erasi già abbandonato I usodel feltrare, il quale produce drappi assai

Pannina 55 i

inferiori ai tessuti ; checche ne sia il fel-Iromento non s’usa oggimai che [ter lafabbrica de’cappelli, e d'alcuni tappetio drappi da fornire le stanze (V. fbltha-mento).

Non è qui il luogo di ricordare la sto-ria dello stabilimento delle manifatturedi pannine nei vari paesi , e dichiararepartitamenle i perfezionamenti successi-vamente introdottivi. Chi s’interessassea così fatte ricerche, legga l’articolo pan-nina neH’Euciclopedia metodica fatto daOrlando de la Platiere, e l’arte del pan-naiuolo di Duhamel du Moneeau. I mi-glioramenti introdotti in questa specie difabbriche dal 1^85, epoca in cui scri-vevano gli autori citati, Irovansi sparsi inparecchie opere, come i privilegi d’in-venzione. il Ballettino della Società d’in-coraggiamento ; gli Annali d’arti e manifat-ture,ec. Oui diremosolochesotto Colbert,quel grande ministro protettore dell’in-dustria e del commercio ilei paese, le fab-briche francesi di pannine s’accrebbero esuperarono anzi quelle di Fiandra , diOlanda e d’Inghilterra, che fino alloraavevano primeggiato. Mia la funesta revo-ca dell’editto di Nantes nel colpi re grannumero de’ più industriosi manifattori ,lece loro perdere a un tratto quella supe-riorità, nè la racquistarono che ultima-mente pel concorso di propizie circostan-ze, come il rnigliorameuto delle lane perl introduzione dei merini» spagnuoli eloro incroci intento con le razze indigene(V. lana), l’applicazione de’principi!chimici alla lavatura, alla tintura delle la-ne e aU’appirecchio dei drappi, i per-fezionamenti introdotti nei metodi diSCARDASSATURA, di FILATURA , di TESSITURA,di GUALCATURA, di GARZATURA, di CIMATU-RA. A queste parole si troverà la descri-zione particolare delle macchine e utensi-li, mediante i quali ciascuna delle opera-zioni accennate, si eseguisce più pronta-