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mente e più regolarmente die cogli untichi metodi . A due stranieri , Du-gius, e Cocktail , dovè la Fronda nel1802 la importazione delle prime mac-chine da scardassare e filare la lana espazzolare i drappi con moto continuodi rotazione. 1 primi fabbricatoli che leadottarono furono Ternaux, Dedetot ePouprad delNeullise; stanno descritte edintagliate nel terzo volume de’privilegiscaduti. Se ne vede una serie compieta dinaturale grandezza nelle saie del conserva-tono arti e mestieri, dove il Governo nefece il deposito acquistandone il dirittonel comprare il privilegio d'importazio-ne. Questi modelli esposti alla pubblicavista furono tosto imitali, e spinsero allapei lezione i nostri stabilimenti di panni-ne. Da quelTcpoca, e massime dopo fattelibere le comuuicazioni con 1 Inghilterra,e riassunto fuso delle pubbliche esposi-zioni pei prodotti d’ industria naziona-le, Iucche eccita viva e salutare emula-zione, i mezzi di fabbricazione migliora-rono di continuo. La potenza delle mac-chine a vapore venne ad auuientureprodigiosamente i prodotti . Le officinegià note aumentarono di fama, le niennote o di recente stabilite le imitarono edanche le eguagliarono e superarono talvolta, divenendo nuovi modelli a propa-gare il buon esempio. I fabbricatori rad*doppiaron ili cure per la scelta e la pre-parazione delle lane per T applicaziondei colori, per l’apparecchio dei drappi;quasi lutti adattarono le macchine diesminuendo la spesa d’opet'ti, loro con-cede di vendere i prodotti a miglior mer-cato. *
Dalla esposizione del 1826 risultòdietro alla relazione del gurì che Sedane Louviers tengono seppie il primatoper la fabbrica deparviiilani sopraffini ;che Beaumonl-le-Hogei’ gareggia conLouviers di perfezione ; che ia città di
Parsila
Elboeuf, che da gran tempo non temeconfronti per la solidità de’suoi prodot-ti, estende rapidamente la sua industria,e fabbrica ura pannilani che si avvici*nauo a quelli delle anzidette città per fi-nezza e arrendevolezza. Custres che, so-lo nel 18143 cominciò ad annoverarsi hale città mauifaUriei, trovasi di già la pri-ma nella fabbricazione di cuoi di lana ,casimiri, e di tutte le pannine incrocialeche per la loro leggerezza hanno grandesnieicio iu Levante Tours e Limonx i-mitano i più bei pannilani «li Sedali ;Beauvais imita quelli di Louviers , Lo-dève, quelli di Elboeuf; molte città, sìdel norie che del mezzogiorno fabbrica-no con buona riuscita panni leggieri si-mili a quelli di Castres .
Tours, Muiit-Luel, Vienne, Chateau-roux, Curcassuuu e altre citta, che dan-no pannine di mediocre qualità al com-mercio interno della Francia ed alf es-portazione, del pari che Bourges , Cler-moni, Lodève, Bedarieux, Limoges ,Troies, Oire, ec. che posseggono le fab-briche de' pannilani comuni pel vestitodelie truppe , parteciparono anch’ esseal grande impulso rieev uto dalla nostraindustria.
La pannina, riguardata in generale euna delle sorgenti più fecoude e più pos-senti della prosperità manifattrice dellaFrancia . Si fa ammontare a 238 milionidi franchi il valore totale dei prodotti dipannina posti in commercio ogni anno.La sola citta di Elboeuf dà per 3 G milio-ni di prodotti.
Chaptal nella sua opera sull'industriafrancese , pubblicata nel 1819, calcola23,700,000 fr. Tirnpoi lo delle esporta-zioni delle pannine francesi ; d’onde neviene che il consumo interno uscente a2 i 4 , 3 oo,ooo franchi . Supponendo chela popolazione della Francia sia di 3 '*1 milioni, si vede che ne risultano 7> ** 1 *