Patate
Patate
freddarlo quaut'è necessario alla fermen-tazione.
Così operando, si spoglia le polpa ditulla la materia zuccherina. Si puh finirdispogliamela, sottomettendola all'azio-ne di un torchio, e aggiungendo al mo-sto il liquido ottenuto. La materia spre-muta è più propria alla nutrizione deibestiami.
Tutti i liquidi riuniti segnano 5 ° al-l'areometro di Caumé, e la temperaturadev’essere da 2-> a 5 o u . Mettasi alloraa fermentare aggiungendo a litri di lie-vito di birra fresco.
Saccarificazione della fecola.
Si pesano 80 od 85 chilogr. di fecolasecca, oppure uno 127 di fecola umi-da, e si pongono in un tino della tenutadi 1 a^ettolitri. Si stempera la fecola condue volte il suo peso di acqua circa. Allostesso tempo, si aggiungono per un pic-colo tubo 5 a 600 litri di acqua bollen-te: quando la massa è ben diluita in for-ma di salda chiara, aggiungonsi da 20 a25 chilogr. di orzo maltuto e ridotto afucina: si rimesce fortemente, poi si lasciain quiete per 5 a 4 ore. Trovasi il liqui-do già ridotto di supor zuccherino; ag-giungesi allora ancor dell'acqua fino allaquantità di 1100 chilogr., e, riducendola temperatura del mosto a circa 25 °, visi mette un litro di lievito di birra fresco,stemperato in 4 litri di acqua fredda. Sirimesce e si lascia fermentare.
I due metodi di saccarificazione oradescritti sono preferibili a quelli che siseguivano in addietro. Danno un mag-giore prodotto, evitano il sedimento nellacucurbita! e il sapor di empireuma checontrae i'alcoule (V. fermentazione.)
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Composizione delle palate.
L'analisi delle patate fatta da Yauquc-lin diede i seguenti risultati; oltre la pro-porzione di acqua già indicata.
1. Albumina colorita, i y millesimi delpeso della patata ;
3. Citrato di calce 1 2 millesimi;
3 . Asparagina almeno 1 millesimo;
4. Una resina amara, aromatica, cri-stallina;
5 . Dei fosfati di potassa e di calce;
6. Del citrato di potassa;
y. Dell’acido citrico;
8. Una materia animale particolare4 , 5 millesimi.
Si potrà consultare per avere cogni-zioni più estese sulle diverse applicazio-ni delle patate e de’suoi prodotti un ap-posito trattato che noi abbiamo dato allaluce insieme con Chevallier.
(P-)
* PATELLARIA. Y. farella.
PATERASSI. Lunghe funi che par-tono dalle cime degli alberi di gabbia ediscendono fino ai due lati di un vascel-lo; servono a tener fermi questi alberi, ecoadiuvano all’effetto delle sarchie- Ognialbero di gabbia ha due paterassi, e sonoutilissimi quando camminasi col ventodi dietro, poiché assodano gli alberi digabbia, e impediscono che si pieghiuotroppo all’ innanzi. Queste funi sonogrosse i tre quarti di quella dello staggiodell’albero di gabbia. (Pr.)
* PATERNOSTRI, dicono i marina-li certe pelle di legno forate, le quali fa-cilitano a tirare in su e in giù l unteuua.
* PATTE dell'ancora. Due pezzi digrossa lamina di ferro di figura triango-lare annessi uno a ciascuna estremitàdelle murre.