PsiI.ACANE
distinte ed ugualmente importanti : l'unnha per oggetto di preparare la pelle edisporla al (artnaggio ; l’altra di tannarlaeffettivamente , nella quale consiste laconcia o preparazione de’cuot.
I. PARTE.
Dell’akte pel CONCIATORE O FEI.ACiNE .
Molte operazioni concorrono come so-no il lavacro , lo set momento , la calci-natura , la depilazione $ finalmente quellapreparazione ch’è la pili importante, sva-riatissima ne'suoi metodi, per la quale sifanno gonfiare le pelli, affine di prepa«arie a ricevere la concia.
Quest’ullima operazione, ciò è la con
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meno secondo lo stato in cui si ritrova-no. Le pelli fresche, separatine i corni,le ossa della testa , le orecchie , partedella coda, si gettano nell'acqua corren-te ,• oppure si attaccano, e sostengono so-pra pertiche orizzontali, e mettonsi duegiorni ad immergere. Si agitano più vol-le in questo frattempo per dissanguarle,e nettarle dalle lordure onde sono d’or-dinario impregnate.
Le pelli secche, massime le salate, ri-chieggono un'immersione più lunga. Nonbasta lavarle, mondarle e dissalarle, è an-che necessario pigiarle, stirarle ogni gior-no, passarle sul cavalletto, e lavorarle colcoltello rotondo ; talvolta anche tenerleimmerse più giorni in fosse ripiene diacqua di calce spenta, o debolissima, ri-
eia, consiste nel metter la pelle conve-1 traendonele e lavorandole di nuovo. Sonnienlemente preparata , per Un tempo'necessarie queste diverse operazioni perpiù o meno lungo, colla polvere di vai-'ammollirle e ridurle ad uno stato simile alonéa, oppure con una dissoluzione ilei'quello delle pelli fresche. Per le quali o-tanno di essa, nell'acqua. jperazioni, sempre lunghe, e non senza
Esporremo successivamente quanto-qualche difficoltà, i conciatori antepongo-v’ ha di più importante in queste ope- no le pelli fresche quando ne possono
razioni, ed i varj melodi che sono se-guili.
Le pelli di bue, di bufali ec. conven-
avere, a meno che non ritrovino assaiutile il prezzo delle pelli secche.
Quando le pelli son convenientemente
gono principalmente a preparare i cuoi j lavale e ammollite, si procede alla depi-resislenli per suole e scarpe forti: colle dazione, in diversi modi, secondo il me-
pelli di vacca, vitello, cavallo, ec. si pieparano i cuoi per gambali degli stivali ,
lodo di concia che seguesi. In lutti i ca-si, trattasi di trarne il pelo dall'epider-
« per iscarpe sottili: per i sellai e alcune ioide, e facilitarne I’operazione. Si la-pavti delle carrozze occorrono tutti lisciano a tale oggetto le pelli nell'acquacuoi. Le pelli adoperate dal conciatore di calce debole per tre mesi, più o me-passono essere secche e non salate, co-!no, tinche il pelo si stacchi facilmente .<ne quelle che vengono da Buenos Aires , i La depilazione si fa sopra un cavalletto ;
"Ppur secche e salate, come quelle diHahia, e di Fernambucco, ovvero freschecome quelle che vendono i macellai dellecitta a’pelacani. Ritraggonsi molte pellisacche di Russia e di Turchia , e da quasitutti i villaggi che non hanno concie vi-cine.
Il lavacro delle pelli prolungasi più o
mettunsi due o tre pelli piegate sopradelle quali ponesi quella che si deve spe-lare : l’operaio fa scorrere di sopra dialto io basso un coltello non taglientedetto coltello rotondo. Spellate le pelli elavate, si rimettono sullo stesso cavallet-to colla carne al di sopra, e si procedeallo scarnaruento . Quest' operazione si